
È partita la settimana dell’informazione che smonta le false credenze: dal senza glutine che “fa dimagrire” all’allergia al grano
Non basta eliminare il glutine per stare meglio o per perdere peso. E non è corretto parlare di allergia al grano quando si descrive la celiachia. Intorno a questa patologia autoimmune continuano a circolare informazioni fuorvianti, che rischiano di generare confusione e comportamenti sbagliati. La convinzione che la dieta senza glutine faccia dimagrire anche nei non celiaci, l’idea che si tratti di una condizione temporanea o la possibilità di "trasgredire" saltuariamente alla dieta, sono solo alcuni dei miti più diffusi. Da qui nasce l’esigenza di una campagna di informazione strutturata e capillare, capace di raggiungere non solo i pazienti, ma l’intera popolazione.
Dal 9 al 17 maggio, nove giorni per fare chiarezza
È questo l’obiettivo della Settimana Nazionale della Celiachia, promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC), che torna in tutta Italia con la sua dodicesima edizione. L’iniziativa si svolge in concomitanza con la Giornata Mondiale della Celiachia del 16 maggio e propone un calendario di eventi, incontri e attività divulgative su tutto il territorio nazionale. Lo scopo è contrastare le fake news e favorire una conoscenza corretta della malattia e dell’alimentazione senza glutine, coinvolgendo cittadini, scuole e professionisti della salute.
L’allarme AIC
"La disinformazione sulla celiachia può creare confusione e rischi – avverte Rossella Valmarana, presidente AIC –. Da oltre 45 anni lavoriamo per diffondere una corretta informazione, un impegno oggi ancora più necessario in un contesto in cui online e sui social circolano spesso falsi miti e informazioni non corrette". Un richiamo che sottolinea come la conoscenza scientifica sia essenziale anche per evitare autodiagnosi, scelte alimentari inappropriate e sottovalutazione della patologia.
Non è allergia al grano e non si può "sgarrare"
Tra i punti più frequentemente fraintesi c’è la natura stessa della celiachia. Non si tratta di un’allergia al grano, ma di una malattia autoimmune cronica che si attiva con l’ingestione di glutine in soggetti predisposti. A differenza delle allergie, che possono provocare reazioni immediate anche gravi, la celiachia comporta un’infiammazione dell’intestino tenue e richiede una dieta rigorosamente priva di glutine per tutta la vita. Non esistono quindi "livelli" di celiachia né margini di tolleranza: anche piccole trasgressioni possono essere dannose, anche in assenza di sintomi evidenti.
Il mito del senza glutine come dieta dimagrante
Un altro luogo comune da sfatare riguarda il rapporto tra alimentazione gluten free e perdita di peso. Mangiare senza glutine non ha effetti specifici sul dimagrimento e non offre benefici a chi non è celiaco. Anzi, alcuni prodotti industriali senza glutine possono contenere più grassi o zuccheri per compensare le caratteristiche della farina tradizionale, dimostrando come il valore nutrizionale dipenda sempre dall’equilibrio complessivo della dieta.
Le iniziative sul territorio
Durante la settimana sono previsti incontri informativi, corsi di cucina senza glutine, momenti di confronto con esperti e iniziative educative rivolte anche ai più giovani. Tra gli appuntamenti più significativi c’è "Tutti a tavola, tutti insieme: le giornate del menù senza glutine", che coinvolge oltre 600 Comuni italiani.
Nelle scuole dell’infanzia e primarie vengono serviti pasti completamente senza glutine a tutti gli studenti, trasformando il momento del pranzo in un’occasione di inclusione e consapevolezza. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire la piena integrazione degli alunni celiaci, dall’altro promuovere una corretta informazione tra famiglie e insegnanti.
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