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Riabilitazione neurologica, a Brebbia arriva l’esoscheletro robotico che aiuta i pazienti a tornare a camminare

Neurologia

La robotica entra sempre più stabilmente nei percorsi di neuroriabilitazione. Alla Casa di Cura Kormed Fondazione Gaetano e Piera Borghi di Brebbia, in provincia di Varese, è ora disponibile Atalante X, un esoscheletro di ultima generazione pensato per supportare il recupero del cammino in persone con gravi disturbi motori legati a patologie neurologiche.

La tecnologia, già utilizzabile anche in regime ambulatoriale nei programmi di follow-up a lungo termine, rappresenta un’evoluzione rispetto agli esoscheletri tradizionali grazie a un sistema di autobilanciamento dinamico che consente al paziente di muoversi senza l’utilizzo di deambulatori o sostegni esterni. Il dispositivo accompagna il movimento nello spazio, favorendo una camminata più naturale e un lavoro mirato sul controllo posturale e sul rinforzo muscolare.

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L’impiego dell’esoscheletro è rivolto a pazienti con esiti di ictus, lesioni del midollo spinale, sclerosi multipla, Parkinson, SLA e paraplegie ereditarie. Uno degli aspetti distintivi della piattaforma è la possibilità di modulare l’assistenza robotica in modo progressivo: inizialmente il supporto può essere totale, per poi diminuire gradualmente in base ai miglioramenti della risposta motoria del paziente.

“Con Atalante X riusciamo a riprodurre movimenti molto vicini alla deambulazione fisiologica anche in persone prive di autonomia nel passo”, spiega Simone Lazzaro Lazzaretti, responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione Neurologica della struttura. “Questo approccio permette di lavorare su equilibrio, postura e recupero funzionale in maniera più intensiva e personalizzata”.

Secondo gli specialisti, oltre agli aspetti strettamente clinici esiste anche un impatto psicologico significativo. La possibilità di rialzarsi e simulare nuovamente il cammino può infatti migliorare motivazione, partecipazione attiva e adesione al percorso terapeutico, elementi fondamentali nei programmi riabilitativi complessi.

Il protocollo adottato dalla struttura prevede cicli di trattamento personalizzati con monitoraggio continuo dei parametri funzionali. Attraverso il sistema digitale Wonder Touch, operatori e terapisti possono verificare in tempo reale i progressi ottenuti durante le sedute e adattare il programma riabilitativo agli obiettivi clinici del singolo paziente.

L’introduzione di Atalante X rientra nel percorso di innovazione tecnologica sviluppato da Kormed e dal network sanitario Clariane Italia, con l’obiettivo di integrare strumenti avanzati nei percorsi di recupero neurologico. Una direzione che punta a rendere la riabilitazione sempre più personalizzata, intensiva e orientata al miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità motorie.

Neurologia
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