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Leucemia linfoblastica acuta, a Cannes il corto “Sangue Bianco” racconta la vita oltre la malattia

Ricerca Annalucia Migliozzi | 22/05/2026 13:18

Presentato al Festival del Cinema il progetto promosso da Amgen con il patrocinio della Fondazione Maria Letizia Verga. Al centro le storie di pazienti, famiglie e medici tra ricerca, cura e memoria

La leucemia linfoblastica acuta raccontata attraverso il cinema per dare voce ai pazienti, alle famiglie e al valore della ricerca scientifica. È stato presentato nello Spazio Cinecittà del 79° Festival del Cinema di Cannes “Sangue Bianco”, cortometraggio promosso da Amgen con il patrocinio della Fondazione Maria Letizia Verga.

Diretto da Lorenzo Cioglia e scritto da Morena Rossi, il film nasce liberamente dall’opera “Tante belle persone” di Paolo Tallini e affronta il tema della leucemia linfoblastica acuta (LLA) attraverso un linguaggio intimo e visivo, sospeso tra dolore, rinascita e memoria.

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Il titolo richiama l’etimologia della parola leucemia, dal greco “leukos”, bianco, e “haima”, sangue. Un contrasto simbolico che accompagna il racconto di chi ha vissuto la malattia in prima persona.

Protagonisti del corto sono Jessica Dell’Agosto e Lorenzo Maspero, che hanno affrontato e superato la leucemia durante l’adolescenza, insieme a Paolo Tallini, padre di Pietro, giovane paziente scomparso nel 2023 dopo un lungo percorso terapeutico.

Il bianco domina la scena come metafora di sospensione e trasformazione, diventando spazio condiviso tra pazienti, familiari, medici e operatori sanitari.

“La leucemia linfoblastica acuta è il tumore più frequente in età pediatrica”, spiega Carmelo Rizzari, direttore dell’Unità di Ricerca Clinica e Fase 1 pediatrica della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza. “In Italia si registrano circa 800 nuove diagnosi ogni anno, equamente distribuite tra bambini e adulti”.

Negli ultimi 10-15 anni, sottolinea Rizzari, l’introduzione delle immunoterapie ha cambiato radicalmente la prognosi della malattia, con percentuali di sopravvivenza superiori al 90% nei pazienti pediatrici fino ai 18 anni. Nonostante i progressi, la ricerca continua però a rappresentare una priorità per migliorare ulteriormente le cure.

Il cortometraggio mette anche in evidenza il rapporto tra équipe clinica e pazienti, elemento centrale nei percorsi ematologici complessi. “La relazione è parte integrante della cura”, osserva Sabina Chiaretti, professoressa associata dell’Università La Sapienza di Roma. “Chi affronta la leucemia vive lunghi periodi di ricovero e teme spesso di perdere la propria quotidianità. In questo contesto il legame umano con medici e familiari assume un valore fondamentale”.

Per Alessandra Brescianini, Medical Director di Amgen Italia, il progetto rappresenta anche un riconoscimento al lavoro della comunità scientifica e sanitaria impegnata ogni giorno nella gestione della leucemia linfoblastica acuta.

Prodotto da Orange Branded, “Sangue Bianco” sarà disponibile online dopo la presentazione ufficiale al Festival di Cannes sul sito ufficiale di Amgen Italia.

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