
L’importanza dei controlli precoci e degli stili di vita per proteggere la salute fin dai primi anni
Le malattie cardiovascolari non sono solo un problema degli adulti. Sempre più spesso, infatti, i fattori di rischio come obesità, diabete e ipertensione compaiono già nei bambini, senza sintomi evidenti ma con effetti che possono emergere negli anni. È questo il messaggio lanciato dal congresso italiano di pediatria, dove gli esperti hanno presentato una nuova guida per aiutare le famiglie a prevenire i problemi di cuore fin dall’infanzia.
Un problema che inizia presto, spesso senza segnali
"Obesità, diabete e ipertensione, i rischi per il cuore iniziano da piccoli". Non si tratta di un’esagerazione: i pediatri spiegano che i processi che portano a infarto e ictus possono cominciare già nei primi dieci anni di vita, anche in assenza di sintomi evidenti.
In particolare, le prime alterazioni dei vasi sanguigni (aterosclerosi) si sviluppano lentamente nel tempo. Per questo è fondamentale non aspettare l’età adulta per intervenire: la prevenzione deve iniziare prima, quando il bambino è apparentemente sano.
Sempre più bambini in sovrappeso
Negli ultimi anni i medici registrano un aumento significativo del sovrappeso in età pediatrica, spesso precoce e più grave rispetto al passato. Tra le cause principali ci sono le abitudini quotidiane:
La cosiddetta sedentarietà digitale è oggi considerata un fattore di rischio importante, perché contribuisce all’aumento di peso e ai problemi metabolici già in giovane età.
Pressione alta e diabete: non più problemi solo da adulti
"La pressione arteriosa — aggiunge Marco Giussani, del Gruppo di studio ipertensione e rischio cardiovascolare della Società italiana di pediatria (SIP) — dovrebbe essere misurata almeno una volta l'anno a partire dai 5 anni".
L’ipertensione riguarda circa il 4% dei bambini, ma il rischio cresce molto in presenza di sovrappeso e può aumentare fino a sei volte nei casi di obesità. Anche il diabete di tipo 2, un tempo tipico degli adulti, è sempre più diffuso tra i più piccoli. Studi italiani hanno rilevato alterazioni del metabolismo del glucosio in circa il 22% dei bambini in sovrappeso sotto i 10 anni.
Quando e come controllare il colesterolo
"Monitorare pressione e colesterolo già nei primi anni di vita". È un’altra delle indicazioni più importanti contenute nelle nuove linee guida.
Per il colesterolo, i pediatri consigliano:
Si tratta di esami semplici, spesso sottovalutati, ma fondamentali per individuare precocemente eventuali problemi.
I primi 1000 giorni: finestra decisiva
La prevenzione non inizia a scuola, ma ancora prima. "La guida invita quindi a intervenire già nei primi mille giorni di vita – spiega Rino Agostiniani, presidente della SIP –. L'alimentazione materna e le abitudini nei primi due anni influenzano lo sviluppo metabolico e il rischio cardiovascolare futuro. È una finestra cruciale su cui intervenire precocemente". Questo significa che le scelte fatte durante la gravidanza e nei primi anni di vita possono avere un impatto sulla salute del cuore per tutta la vita.
Prevenzione quotidiana: cosa possono fare le famiglie
La buona notizia è che molti fattori di rischio sono modificabili. Le indicazioni dei pediatri sono chiare:
Intervenire presto consente di ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari in età adulta.
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