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Nicotina sintetica e giovani, l’Oms lancia l’allarme: “Le regole non bastano più”

Nel World No Tobacco Day 2026 l’OMS avverte: nuovi prodotti e nicotina sintetica rischiano di espandere il mercato della dipendenza tra adolescenti e giovani adulti.
Sanità pubblica

L’Organizzazione mondiale della sanità lancia un nuovo allarme sul futuro del consumo di nicotina: il problema non riguarda più soltanto le sigarette tradizionali, ma una nuova generazione di prodotti progettati per rendere la dipendenza più accessibile, più discreta e più difficile da regolamentare.

Nel messaggio diffuso in occasione del World No Tobacco Day 2026, Ghazi Zaatari, professore dell’Università Americana di Beirut e presidente del Gruppo di studio OMS sulla regolamentazione dei prodotti del tabacco, parla apertamente del rischio di una "nuova rivoluzione della dipendenza". Secondo l’esperto, l’industria della nicotina starebbe progressivamente cambiando natura, spostandosi verso prodotti sintetici e formulazioni progettate per colpire gli stessi recettori cerebrali della dipendenza pur svincolandosi sempre di più dal tabacco tradizionale.

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"Negli ultimi cinque anni l’industria ha aumentato il suo ricorso alla nicotina sintetica prodotta in laboratorio e ai suoi analoghi chimici", afferma Zaatari.

La dipendenza cambia forma

Per l’OMS il problema non è soltanto tecnologico o commerciale, ma regolatorio e sanitario. Storicamente le normative antifumo si sono sviluppate attorno ai prodotti derivati dal tabacco. Oggi però il mercato si sta spostando verso sigarette elettroniche, sacchetti di nicotina e sostanze sintetiche capaci di mantenere il potenziale additivo pur utilizzando formulazioni diverse.

"L’industria continua a riprogettare la dipendenza stessa", avverte Zaatari. Secondo il documento, questi nuovi dispositivi vengono progettati per rendere l’esperienza iniziale più facile e meno aggressiva attraverso aromi dolci, nicotina salina e design discreti, abbassando così la percezione del rischio soprattutto tra i più giovani. "I nuovi prodotti sono progettati per rendere più facile l’iniziazione, rafforzare l’uso ripetuto e ridurre la percezione del rischio", sottolinea l’esperto OMS.

Adolescenti e giovani adulti nel mirino

L’OMS insiste in particolare sul tema dell’esposizione precoce alla nicotina. Secondo il rapporto, il cervello continua a svilupparsi fino ai 25 anni e l’utilizzo di nicotina durante l’adolescenza può alterare i meccanismi neurali legati all’attenzione, all’apprendimento e al controllo degli impulsi.

Il marketing digitale e il linguaggio estetico dei nuovi prodotti giocherebbero un ruolo centrale in questo processo. "Confezioni colorate, aromi di frutta, promozioni da parte di influencer e design discreti non sono innovazioni casuali", afferma Zaatari. "Sono meccanismi progettati per normalizzare l’uso di nicotina e accelerare la dipendenza tra le giovani generazioni".

Secondo i dati OMS, la regione europea registra oggi il più alto utilizzo al mondo di sigarette elettroniche tra i ragazzi di 13-15 anni, con una prevalenza doppia rispetto al resto del pianeta.

L’Europa resta l’epicentro del problema

Il rapporto ricorda che nella sola regione europea il tabacco provoca ogni anno circa 1,2 milioni di morti, comprese oltre 200mila legate al fumo passivo. Allo stesso tempo molti Paesi europei continuano a presentare limiti normativi significativi: divieti pubblicitari incompleti, tassazione insufficiente e scarso accesso ai servizi per smettere di fumare.

Per questo l’OMS chiede ai governi di aggiornare rapidamente le norme sul controllo della nicotina, includendo anche i prodotti sintetici e gli analoghi chimici. "È molto importante trattare la nicotina sintetica e gli analoghi della nicotina in base ai loro effetti biologici e di dipendenza, non semplicemente in base alla loro origine", spiega Zaatari.

Il messaggio finale dell’OMS è netto: "I governi non possono permettersi di aspettare che la prossima ondata di prodotti diventi completamente consolidata".

Sanità pubblica
Commenti
IA
Ilaria Appolloni
Vietarne la produzione. Semplice. Tutto il resto è finto interesse alla salute. Ma gli affari non devono essere toccati, troppi interessi sotto.
Rispondi
30/05/2026 08:18

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