
La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera a tre provvedimenti destinati a incidere sull'organizzazione del Servizio sanitario nazionale: il decreto per l'acquisto delle apparecchiature sanitarie delle Case di Comunità, il programma di investimenti Inail per l'edilizia sanitaria e l'accordo sul fabbisogno formativo del personale sanitario per l'anno accademico 2026-2027.
Oltre 235 milioni per le apparecchiature delle Case di Comunità
L'intesa riguarda il decreto che assegna alle Regioni una dotazione di oltre 235 milioni di euro per l'acquisto delle attrezzature sanitarie destinate alle Case di Comunità. Le apparecchiature saranno utilizzate dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta operanti sia nelle strutture hub sia nelle spoke.
Le Regioni avranno 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto per presentare il piano dei fabbisogni, che dovrà essere coerente con le indicazioni del tavolo tecnico istituito presso il ministero della Salute. Le apparecchiature dovranno inoltre essere compatibili con la Piattaforma nazionale di telemedicina e con il Fascicolo sanitario elettronico.
Una quota delle risorse sarà riservata agli studi dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta e alle sedi delle aggregazioni di medicina di gruppo situate nelle aree interne, nelle piccole isole e nelle periferie urbane, con l'obiettivo di rafforzare la diagnostica di primo livello e favorire un accesso più equo ai servizi.
Investimenti Inail per l'edilizia sanitaria
La Conferenza ha inoltre sancito l'intesa sullo schema di decreto relativo al Programma di investimento per iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell'edilizia sanitaria valutabili dall'Inail.
Tra gli interventi finanziati figura la Puglia, alla quale sono destinati complessivamente oltre 620 milioni di euro per il potenziamento della rete ospedaliera regionale: circa 96 milioni per l'Ospedale Miulli, oltre 137 milioni per l'Ospedale Panico e 388 milioni per la realizzazione del nuovo Ospedale del Sud Salento.
Definiti i fabbisogni formativi 2026-2027
Via libera infine all'accordo sul fabbisogno formativo del personale sanitario per l'anno accademico 2026-2027, che consentirà al Ministero dell'Università e della Ricerca di programmare gli accessi ai corsi di laurea sulla base delle indicazioni provenienti dalle Regioni.
L'accordo individua un fabbisogno nazionale di 20.842 medici chirurghi e 25.479 infermieri. La programmazione comprende inoltre 1.599 odontoiatri, 1.733 veterinari, 1.500 farmacisti, 2.673 biologi, 469 chimici e 287 fisici.
La definizione dei fabbisogni è il risultato di un percorso condiviso tra Regioni e Province autonome, Ministero della Salute e Federazioni nazionali degli Ordini professionali, con finalizzato a programmare nel tempo la disponibilità delle competenze necessarie al Servizio sanitario nazionale.




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