
Dopo l'approvazione in Conferenza Stato-Regioni della Strategia nazionale 2026-2030 per la salute e la sicurezza sul lavoro, prende avvio la fase di attuazione del piano. Si è riunito oggi al ministero della Salute il Comitato per l'indirizzo e la valutazione delle politiche attive e il coordinamento nazionale per l'attività di vigilanza, chiamato a seguire l'implementazione delle misure previste nei prossimi anni.
Per il ministro della Salute Orazio Schillaci si tratta del primo passaggio operativo dopo il via libera alla Strategia, destinata a orientare le politiche nazionali in materia di prevenzione degli infortuni e tutela della salute dei lavoratori.
Schillaci: "Ora serve passare all'attuazione"
"L'approvazione della Strategia nazionale 2026-2030 rappresenta un traguardo molto importante per la nostra nazione. Ora dobbiamo lavorare per la sua attuazione", ha dichiarato il ministro aprendo i lavori del Comitato.
Schillaci ha evidenziato come il documento definisca "una programmazione che ci guiderà per i prossimi anni, con obiettivi ambiziosi, concreti e misurabili", finalizzati a rafforzare il sistema della prevenzione e a rendere più efficace il coordinamento tra tutte le amministrazioni coinvolte nelle attività di vigilanza e tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Il ruolo del Comitato
Nella fase di attuazione della Strategia, il Comitato sarà chiamato a svolgere una funzione di indirizzo e coordinamento delle politiche nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Secondo il ministro, l'organismo dovrà favorire una più stretta collaborazione tra le diverse amministrazioni competenti, promuovendo in particolare sinergie con il ministero del Lavoro, con l'obiettivo di rendere più omogenee le attività di prevenzione e di vigilanza sul territorio nazionale.
L'avvio dei lavori del Comitato rappresenta quindi il passaggio dalla definizione degli indirizzi strategici alla loro concreta implementazione attraverso il coordinamento delle istituzioni coinvolte.
Prevenzione al centro
Nel corso della riunione il ministro ha ribadito che negli ultimi anni l'Italia ha progressivamente consolidato "un approccio moderno e integrato alla tutela della salute nei luoghi di lavoro", in linea con una visione della sanità pubblica che considera la prevenzione un elemento fondamentale delle politiche di salute.
La Strategia 2026-2030 si inserisce proprio in questo percorso, con l'obiettivo di rafforzare gli strumenti di prevenzione, migliorare il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali e rendere più efficaci le attività di vigilanza.




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