
Via libera al nuovo Piano nazionale della prevenzione: 200 milioni annui alle Regioni e focus su territorio, One Health e digitale.
La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031, il documento che definirà le linee strategiche delle politiche di prevenzione sanitaria per i prossimi anni. Per l’attuazione del Piano sono previsti 200 milioni di euro annui destinati a Regioni e Province autonome, a cui si aggiungono ulteriori 50 milioni per il 2026 dedicati alle attività di prevenzione territoriale.
A comunicarlo è stata la stessa Conferenza delle Regioni, che definisce il nuovo Pnp come uno strumento pensato per "rendere più efficace, accessibile e omogenea la tutela della salute su tutto il territorio nazionale".
Più integrazione tra prevenzione e assistenza
Secondo quanto spiegato dalla Conferenza, il Piano punta a rafforzare l’integrazione tra prevenzione, assistenza e programmazione regionale, promuovendo "un sistema più vicino ai bisogni dei cittadini e orientato a garantire maggiore equità nell’accesso ai servizi sanitari".
Un passaggio che conferma il progressivo spostamento del baricentro della programmazione sanitaria verso il territorio e la gestione preventiva delle patologie, in un contesto caratterizzato da invecchiamento della popolazione, crescita delle cronicità e pressione crescente sul SSN.
L’approccio One Health
Tra gli elementi centrali del nuovo Piano compare anche il rafforzamento dell’approccio "One Health", ormai sempre più presente nelle strategie sanitarie europee e nazionali.
Il documento, spiega la Conferenza, "promuove l’approccio One Health, che considera in modo congiunto salute umana, ambiente e determinanti sociali e produttivi, rafforzando una visione più ampia e preventiva della tutela della salute".
Un’impostazione che amplia il concetto stesso di prevenzione, collegandolo non soltanto agli interventi sanitari tradizionali ma anche ai fattori ambientali, sociali e organizzativi che incidono sullo stato di salute della popolazione.
Piattaforma digitale nazionale per il monitoraggio
Tra le principali novità del Pnp 2026-2031 è prevista anche l’introduzione di una piattaforma digitale nazionale dedicata alla pianificazione, al monitoraggio e alla valutazione dei Piani regionali di prevenzione.
Secondo la Conferenza delle Regioni, lo strumento servirà ad assicurare "trasparenza, uniformità e maggiore capacità di coordinamento".
Il Piano si inserisce inoltre nel percorso di innovazione della sanità pubblica previsto dal PNRR, anche attraverso il National Health Prevention Hub.
Il nodo dell’attuazione territoriale
Il ministero della Salute coordinerà il percorso di attuazione e monitoraggio del Piano fino al 2031, assicurando il raccordo operativo con Regioni e Province autonome.
Resta però aperta la questione della reale capacità di tradurre le linee strategiche in interventi omogenei sul territorio nazionale. Storicamente, infatti, proprio la prevenzione è stata una delle aree maggiormente esposte alle differenze organizzative e di investimento tra sistemi sanitari regionali.
E proprio sulla capacità di rendere concretamente operative le misure previste - dalla prevenzione territoriale alla digitalizzazione dei processi - si misurerà una parte importante dell’efficacia del nuovo Piano nazionale della prevenzione.
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