|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

MASH: la diagnosi precoce è decisiva per fermare una malattia epatica silenziosa

La steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH) rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute pubblica. In Italia è già la seconda causa di trapianto di fegato e, secondo le stime, il suo impatto economico potrebbe raggiun
Prevenzione

Una malattia sottovalutata ma in costante crescita

La MASH è caratterizzata dall'accumulo di grasso nel fegato accompagnato da infiammazione e danno cellulare. L'assenza di sintomi nelle fasi iniziali rende particolarmente difficile una diagnosi tempestiva, favorendo la progressione verso stadi avanzati della malattia.

pubblicità

Secondo i dati presentati durante l'incontro, in Italia circa 5.000 pazienti si trovano già in una fase di fibrosi moderata o avanzata, di cui circa 2.000 presentano fibrosi avanzata, la condizione maggiormente associata al rischio di evoluzione verso la cirrosi.

La fibrosi avanzata rappresenta il principale fattore prognostico

Gli esperti sottolineano come la fibrosi avanzata costituisca il principale elemento predittivo della progressione della malattia. Nei pazienti che raggiungono questo stadio il tempo medio di evoluzione verso la cirrosi è di appena due o tre anni, mentre il rischio di sviluppare eventi epatici maggiori aumenta fino a 17 volte rispetto ai soggetti privi di fibrosi.

"L'individuazione precoce della fibrosi avanzata rappresenta la chiave per modificare la storia naturale della malattia", ha spiegato Luca Miele, ricercatore di Medicina Interna dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell'ambulatorio dedicato alla steatosi epatica presso la Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS di Roma. Secondo lo specialista è fondamentale sviluppare percorsi multidisciplinari che coinvolgano medici di medicina generale, specialisti ed epatologi.

Diagnosi precoce per ridurre il peso sul Servizio sanitario

L'impatto della MASH cresce parallelamente alla gravità della fibrosi. Nel 2021 i costi sanitari e sociali della malattia sono stati stimati in circa 1,3 miliardi di euro, una cifra destinata più che raddoppiare nei prossimi quindici anni se non verranno potenziati gli strumenti di diagnosi e presa in carico.

Durante il confronto è stato evidenziato il ruolo dei test diagnostici non invasivi (NITs), sempre più importanti nell'identificazione precoce dei pazienti a rischio e nell'avvio tempestivo di percorsi specialistici.

Per Salvatore Petta, professore ordinario di Gastroenterologia all'Università degli Studi di Palermo, è necessario rafforzare lo screening mirato e garantire un accesso più uniforme ai centri specializzati, così da intercettare i pazienti prima che sviluppino complicanze irreversibili.

Il ruolo dei pazienti e delle istituzioni

Un altro tema centrale dell'incontro ha riguardato la limitata consapevolezza della popolazione sulla gravità della MASH. Molti pazienti, infatti, tendono a sottovalutare la patologia proprio perché nelle prime fasi decorre senza sintomi evidenti.

Secondo Massimiliano Conforti, presidente di EpaC ETS, è necessario aumentare l'informazione e riconoscere la MASH come una priorità di salute pubblica, favorendone l'inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza per assicurare un accesso omogeneo ai percorsi di diagnosi e cura.

Un approccio multidisciplinare per cambiare la gestione della malattia

L'evento ha evidenziato la necessità di un cambio di paradigma nella gestione della MASH, puntando su diagnosi precoce, percorsi diagnostico-terapeutici strutturati e collaborazione tra medicina territoriale, specialisti, associazioni dei pazienti e istituzioni.

Come ha ricordato Bernard Kilbaine, Vice President & General Manager di Madrigal Pharmaceuticals Italy, intervenire prima della comparsa delle complicanze irreversibili rappresenta oggi l'obiettivo principale della ricerca e dell'innovazione terapeutica, in un'ottica di gestione sempre più precoce e integrata della malattia.

Prevenzione
Commenti
MM
Moira Micheletti
Non avete spiegato nulla in questo articolo. Ne’ di che patologia si tratta ne’ come si rallenta l’evoluzione. Un collage senza utilità
Rispondi
23/07/2026 09:04

I Correlati

MASH, diagnosi precoce decisiva per contrastare una malattia epatica ancora poco riconosciuta
Aziende farmaceutiche
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Diabete tipo 2: un algoritmo basato sull’emocromo individua chi rischia di più complicanze cardio-renali
Diabetologia
Diabete tipo 2: un algoritmo basato sull’emocromo individua chi rischia di più complicanze cardio-renali
Uno strumento semplice e a basso costo potrebbe aiutare a riconoscere fin dalla diagnosi i pazienti più vulnerabili, consentendo interventi terapeutici e controlli personalizzati prima della comparsa delle complicanze
Ipertensione, un controllo più rigoroso della pressione riduce il rischio di demenza nel lungo periodo
Congressi
Ipertensione, un controllo più rigoroso della pressione riduce il rischio di demenza nel lungo periodo
All'ESC 2026 i risultati del programma cinese CRHCP mostrano che una strategia intensiva di gestione dell'ipertensione è stata associata a una riduzione significativa dei casi di demenza dopo sette anni
Salute urbana, dai trasporti agli spazi pubblici: la prevenzione passa anche dalle città
Prevenzione
Salute urbana, dai trasporti agli spazi pubblici: la prevenzione passa anche dalle città
Al via "Generazione Città Sane", progetto rivolto a universitari e neolaureati. L'obiettivo è trasformare ambiente, mobilità e servizi in strumenti di promozione della salute
Cervello in salute dopo i 65 anni: studio SISSA indica la strada tra stimoli mentali ed emozioni
Neurologia
Cervello in salute dopo i 65 anni: studio SISSA indica la strada tra stimoli mentali ed emozioni
Due ricerche condotte a Trieste mostrano come riserva cognitiva e intelligenza emotiva possano sostenere linguaggio, memoria e capacità di adattamento durante l’invecchiamento, contribuendo a una migliore qualità della vita

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.