
Più efficienza e meno burocrazia negli studi clinici
Tra i principali obiettivi dell'intesa vi sono il miglioramento dell'efficienza dei processi legati agli studi clinici, il rafforzamento delle collaborazioni pubblico-private e la promozione di strumenti avanzati come la Real World Evidence e l'Health Technology Assessment (HTA). Centrale sarà anche il tema dell'accesso ai dati sanitari per finalità di ricerca, nel rispetto delle norme su privacy e sicurezza delle informazioni.
Il protocollo prevede inoltre la definizione di indicatori misurabili per monitorare i risultati raggiunti: numero di studi attivati, tempi medi di avvio, pazienti arruolati, attività formative e impatto scientifico e assistenziale delle sperimentazioni.
Rocca: «Accesso più rapido alle terapie innovative»
Per il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, la sfida è rendere il sistema della ricerca più coordinato e attrattivo. «Con questo Protocollo puntiamo a rendere più efficiente e coordinato il sistema della ricerca clinica nel Lazio. La collaborazione con Farmindustria e Unindustria consentirà di mettere in relazione in modo più stabile Regione, aziende sanitarie, IRCCS, università, comitati etici e imprese, con l'obiettivo di semplificare le procedure e ridurre i tempi necessari per l'avvio degli studi clinici», ha dichiarato Rocca.
Il presidente ha evidenziato come l'obiettivo finale sia quello di favorire «un accesso più rapido dei pazienti alle terapie innovative», valorizzando il ruolo della futura rete dei Clinical Trials Center e del nuovo Comitato tecnico regionale dedicato alla sperimentazione clinica.
Farmindustria: ricerca e cura viaggiano insieme
L'accordo viene accolto positivamente anche dal mondo industriale. Secondo Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, la capacità di attrarre ricerca rappresenta un elemento determinante per la qualità dell'assistenza sanitaria. «Dove si fa ricerca si cura meglio» ha affermato, sottolineando come il protocollo rappresenti «un passo concreto per valorizzare le competenze scientifiche e industriali d'eccellenza presenti nel Lazio».
Per il presidente di Farmindustria, semplificare i processi e rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti consentirà di accelerare lo sviluppo delle terapie innovative e di permettere ai pazienti di accedervi più rapidamente, generando al tempo stesso benefici per la formazione dei professionisti sanitari e per gli investimenti delle imprese.
Unindustria: il Lazio rafforza il ruolo di hub delle Life Sciences
Anche Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, ha evidenziato il valore strategico dell'intesa per un territorio che già oggi rappresenta uno dei principali poli italiani delle Life Sciences. «Il Lazio è tra le principali regioni europee per export e produzione farmaceutica e rappresenta uno dei principali poli delle Scienze della Vita», ha ricordato. Secondo il presidente di Unindustria, il protocollo consolida un modello di collaborazione in grado di mettere a sistema istituzioni, ricerca, sanità e imprese, rafforzando ulteriormente la capacità attrattiva del territorio nei confronti degli investimenti in ricerca e sviluppo.
Una rete regionale per la sperimentazione clinica
Tra le novità operative previste dall'accordo figura l'istituzione di un Comitato tecnico regionale per la promozione e lo sviluppo della sperimentazione clinica, che coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico, delle aziende sanitarie, dell'industria e delle associazioni dei pazienti.
Parallelamente sarà sviluppata una rete regionale di Clinical Trials Center, destinata a collegare ospedali, IRCCS, università, aziende sanitarie e comitati etici con l'obiettivo di facilitare la conduzione degli studi e il coinvolgimento dei pazienti nelle sperimentazioni.
L'obiettivo: fare del Lazio un polo nazionale della ricerca clinica
L'intesa si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare il posizionamento del Lazio nella competizione nazionale e internazionale per gli investimenti in ricerca clinica. L'obiettivo dichiarato è costruire un sistema capace di coniugare innovazione, efficienza amministrativa e collaborazione tra pubblico e privato, creando condizioni favorevoli per l'avvio dei trial e per lo sviluppo di nuove opportunità terapeutiche. In questa prospettiva, il protocollo mira a trasformare la sperimentazione clinica in uno strumento non solo di crescita scientifica ed economica, ma anche di miglioramento concreto dell'assistenza e dell'accesso alle cure per i cittadini della regione.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.