|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Spesa farmaceutica, AIFA: acquisti diretti oltre il tetto di 4,6 miliardi nei primi 11 mesi del 2025

La spesa farmaceutica supera i 23 miliardi di euro. La convenzionata resta sotto il tetto previsto, mentre continua a crescere il peso dei farmaci acquistati direttamente dal Ssn
Sanità pubblica

La spesa farmaceutica nazionale continua a crescere e nei primi undici mesi del 2025 ha raggiunto i 23,1 miliardi di euro, con un incremento del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. È quanto emerge dall'ultimo report di monitoraggio pubblicato dall'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), che evidenzia ancora una volta come la principale area di pressione per i conti del Servizio sanitario nazionale sia rappresentata dagli acquisti diretti di medicinali.

Complessivamente la spesa farmaceutica ha registrato uno scostamento di oltre 4,1 miliardi rispetto alle risorse programmate, attestandosi al 18,64% del Fondo sanitario nazionale.

pubblicità

La convenzionata resta sotto controllo

I dati confermano un andamento ormai consolidato della farmaceutica territoriale convenzionata. Nei primi undici mesi del 2025 la spesa netta a carico del Servizio sanitario nazionale si è attestata a 7,73 miliardi di euro, con un incremento di circa 290 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Nello stesso tempo il numero delle ricette ha registrato una lieve flessione (-0,5%), mentre le dosi giornaliere dispensate hanno mostrato un modesto aumento (+0,2%).

La verifica del tetto programmato del 6,8% evidenzia un risultato positivo. La spesa convenzionata si è infatti fermata al 6,4% del Fondo sanitario nazionale, generando un avanzo di circa 498 milioni di euro. Un dato che conferma come il canale della farmacia territoriale continui a mantenersi entro i limiti programmati dal legislatore.

La crescita continua degli acquisti diretti

La situazione è molto diversa per quanto riguarda la spesa per acquisti diretti, cioè i medicinali acquistati direttamente da ospedali e strutture del Servizio sanitario nazionale. In questo caso il tetto programmato dell'8,3% viene ampiamente superato. Secondo il monitoraggio Aifa, l'incidenza raggiunge il 12,06% del Fondo sanitario nazionale, determinando uno sfondamento di oltre 4,66 miliardi di euro.

Il disavanzo riguarda esclusivamente i farmaci non innovativi, mentre la spesa per i medicinali innovativi, sia oncologici sia non oncologici, risulta coperta dagli appositi fondi dedicati. Il dato conferma una tendenza osservata negli ultimi anni: il peso crescente delle terapie ad alta specializzazione, dei farmaci biologici e delle cure gestite prevalentemente in ambito ospedaliero o attraverso i canali di distribuzione diretta.

Un dibattito che coinvolge anche la distribuzione dei farmaci

I numeri pubblicati da Aifa si inseriscono in un confronto ormai consolidato sulle modalità di distribuzione dei medicinali e sull'equilibrio tra sostenibilità economica e prossimità delle cure. Negli ultimi anni il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha più volte sostenuto la necessità di rivedere alcuni aspetti dell'attuale sistema distributivo, promuovendo un confronto tra istituzioni, farmacie territoriali e servizi farmaceutici pubblici.

I sostenitori della distribuzione diretta evidenziano la possibilità di ottenere condizioni economiche più favorevoli e un maggiore controllo sull'appropriatezza prescrittiva, mentre il mondo delle farmacie territoriali richiama l'attenzione sulla necessità di garantire ai cittadini un accesso più semplice e capillare ai trattamenti.

Il monitoraggio Aifa mostra come la quota più rilevante della spesa farmaceutica continui oggi a concentrarsi proprio nell'area degli acquisti diretti, confermando il ruolo crescente che questo canale riveste nell'organizzazione dell'assistenza farmaceutica italiana.

Farmaci innovativi coperti dai fondi dedicati

Dal report emerge infine un dato considerato positivo dall'Agenzia: la spesa relativa ai farmaci innovativi risulta integralmente coperta dai fondi dedicati previsti dalla normativa vigente. Per quanto riguarda invece i gas medicinali, il monitoraggio registra un avanzo di circa 15,5 milioni di euro rispetto al tetto programmato dello 0,20%.

Nel complesso, il quadro delineato da Aifa conferma come la sostenibilità della spesa farmaceutica italiana dipenda sempre meno dalla farmaceutica convenzionata e sempre più dalla capacità del sistema di governare la crescita delle terapie ad alta complessità e dei farmaci acquistati direttamente dal Servizio sanitario nazionale.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Uso compassionevole dei farmaci, cinque proposte per superare le disparità
Sanità pubblica
Uso compassionevole dei farmaci, cinque proposte per superare le disparità
Il progetto CURa propone procedure centralizzate, regole uniformi e continuità terapeutica. Aifa: semplificare la burocrazia mantenendo sicurezza e raccolta dei dati
Sanità, Anaao: "I dati Istat certificano la crisi del Ssn"
Sanità pubblica
Sanità, Anaao: "I dati Istat certificano la crisi del Ssn"
Di Silverio: medici sempre più anziani, carenza di personale e disuguaglianze territoriali richiedono investimenti, contratti competitivi e una nuova programmazione
Rapporto SDGs 2026, migliora la salute ma restano i divari
Sanità pubblica
Rapporto SDGs 2026, migliora la salute ma restano i divari
Aumentano gli anni vissuti in buona salute e cala la mortalità prematura. Restano criticità su accesso alle cure, vaccinazioni e differenze territoriali
Sanità, Istat: in 30 anni dimezzati i posti letto ospedalieri
Sanità pubblica
Sanità, Istat: in 30 anni dimezzati i posti letto ospedalieri
Dal 1996 al 2023 i posti letto sono scesi da 358 mila a 176 mila. Un calo che accompagna la trasformazione dell'assistenza, mentre invecchiano popolazione e personale sanitario

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.