
Non tutte le donne possono, o vogliono, ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva. Esistono però altre strade, dai farmaci alternativi ai rimedi naturali fino ai cambiamenti nello stile di vita. Alcune funzionano davvero, altre meno di quanto si cr
Non tutte le donne possono, o vogliono, ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva. Esistono però altre strade, dai farmaci alternativi ai rimedi naturali fino ai cambiamenti nello stile di vita. Alcune funzionano davvero, altre meno di quanto si creda. Ecco cosa dice la scienza.
La TOS è la terapia più efficace per i sintomi della menopausa, ma non è l’unica opzione disponibile. Chi ha controindicazioni agli ormoni, chi ha avuto un tumore al seno, chi semplicemente preferisce un approccio diverso: per tutte queste donne esiste un ventaglio di alternative, con gradi di efficacia e profili di sicurezza molto diversi tra loro. Conoscerle, senza illusioni ma senza pregiudizi, è il primo passo per scegliere bene.
Il tibolone: un farmaco alternativo, non privo di rischi
È un farmaco che agisce in modo simile alla TOS combinata (estrogeni e progestinici). Si assume come una compressa al giorno e deve essere prescritto dal medico. È indicato per le donne in post menopausa, cioè a distanza di almeno un anno dall’ultimo ciclo mestruale. Può aiutare ad alleviare vampate di calore, sbalzi d'umore e calo del desiderio sessuale, anche se alcuni studi suggeriscono che potrebbe essere meno efficace rispetto alla TOS tradizionale. I rischi sono simili: un piccolo aumento del rischio di tumore al seno e di ictus. Anche in questo caso, quindi, la prescrizione e il monitoraggio del medico sono indispensabili.
Gli ormoni "naturali": efficaci o solo rassicuranti?
Gli ormoni bioidentici o naturali sono preparati estratti da fonti vegetali, i cosiddetti fitoestrogeni. Vengono spesso presentati come un’alternativa più sicura e naturale rispetto agli ormoni sintetici della TOS. L’aggettivo "naturale" però non è sinonimo di "privo di rischi" né di "efficace". La realtà è che per questi preparati non esistono ancora prove scientifiche robuste né sull’efficacia né sulla sicurezza. Prima di assumerli è bene parlarne con il proprio medico, evitando il fai da te.
Le terapie complementari
Nelle erboristerie e parafarmacie si trovano numerosi prodotti a base di erbe pensati per i disturbi della menopausa: olio di primula, cohosh nero, angelica, ginseng, erba di San Giovanni, tra gli altri. Le evidenze scientifiche su questi rimedi sono, nella maggior parte dei casi, deboli o insufficienti. Fanno eccezione il cohosh nero e l’erba di San Giovanni, per cui esistono alcune prove che suggeriscono una possibile riduzione delle vampate di calore ma i dati restano limitati.
Un aspetto spesso sottovalutato: la qualità, la purezza e la composizione di questi prodotti non sono sempre garantite, e alcuni possono causare effetti collaterali o interazioni con altri farmaci. Prima di assumere qualsiasi terapia complementare, è sempre consigliabile chiedere il parere del medico o del farmacista.
Lo stile di vita: l’alleato più sottovalutato
I cambiamenti nelle abitudini quotidiane non sostituiscono una terapia, ma possono fare una differenza concreta, senza alcun rischio per la salute.
L'attività fisica regolare è tra gli strumenti più efficaci: riduce vampate e sudorazioni, migliora il sonno, l’umore e il controllo del peso, e aiuta a tenere sotto controllo pressione arteriosa e colesterolo.
La dieta conta: privilegiare frutta, verdura e cereali, limitare grassi saturi, zuccheri e alcol aiuta il benessere generale e può attenuare alcuni sintomi.
Smettere di fumare è uno dei gesti più utili che una donna in menopausa possa fare. Il fumo aggrava le vampate e aumenta il rischio di malattie cardiache, ictus e osteoporosi.
Consigli pratici per i sintomi più comuni
Contro le vampate: vestirsi a strati, bere acqua fresca, evitare caffeina, alcol, cibi piccanti e situazioni di stress. Tenere un diario delle vampate può aiutare a identificare i propri fattori scatenanti.
Contro la secchezza vaginale: lubrificanti a base d’acqua e creme idratanti vaginali sono soluzioni da banco sicure ed efficaci. Da evitare i prodotti con glicerina, che possono causare bruciore. Mantenere una vita sessuale attiva favorisce la circolazione nella zona e aiuta a contrastare il disturbo.
Contro l’insonnia: limitare caffeina e alcol la sera, evitare l'esercizio fisico intenso nelle ore prima di dormire. Se i risvegli notturni sono causati dalle vampate, alleggerire le coperte o fare una doccia fresca prima di andare a letto può aiutare.
Contro l’incontinenza urinaria: gli esercizi per il pavimento pelvico — da eseguire sotto la guida di un fisioterapista — sono semplici, efficaci e privi di controindicazioni.
La scelta giusta è quella informata
Nessuna alternativa alla TOS ha la stessa efficacia documentata sulle vampate e sui disturbi del sonno. Ma per molte donne rappresentano comunque una risposta valida, soprattutto in combinazione tra loro. La chiave è non improvvisare: anche i rimedi apparentemente "innocui" meritano una valutazione medica, soprattutto se si assumono altri farmaci.
Per approfondire cos'è la TOS, a chi è indicata e quali sono i rischi da conoscere, è disponibile un approfondimento dedicato: La TOS, cos'è e quando è indicata.
Bibliografia
Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, Terapia ormonale sostitutiva (TOS)
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