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UCB, quattro acquisizioni per trasformare la cura di epilessia e malattie autoimmuni

Aziende farmaceutiche Lucia Oggianu | 19/06/2026 15:05

Neurona Therapeutics, IMIDomics, Candid Therapeutics e Antengene entrano nell'orbita dell’azienda biofarmaceutica: una strategia integrata per sviluppare trattamenti di precisione nelle malattie neurologiche e immunomediate

Curare, non solo trattare. È l’ambizione che guida UCB in una serie di acquisizioni annunciate nelle ultime settimane. Quattro operazioni distinte, un filo conduttore unico: portare la ricerca sulle malattie neurologiche e immunomediate al di là della gestione sintomatica, verso soluzioni che agiscano sulla biologia profonda della malattia.

Neurona Therapeutics: rigenerare, non solo controllare

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La prima acquisizione porta in casa UCB Neurona Therapeutics, pioniera nella terapia cellulare neuronale. L'integrazione apre nuove prospettive per le persone con epilessia farmacoresistente — una condizione in cui i farmaci disponibili non riescono a controllare le crisi — orientando la ricerca verso la rigenerazione del sistema nervoso. L'obiettivo dichiarato è superare la gestione sintomatica delle forme più gravi, esplorando il potenziale riparativo delle neuroscienze rigenerative.

IMIDomics: dati, biobanca e intelligenza artificiale per la medicina di precisione

Con l'acquisizione di IMIDomics, UCB si dota di una delle piattaforme di dati multi-omici e biobanche internazionali più complete disponibili oggi. La società porta con sé la capacità di integrare informazioni biologiche a più livelli — genomica, proteomica, metabolomica — con insight clinici diretti sui pazienti. Questo patrimonio consente di stratificare i pazienti in modo più accurato, identificare nuovi target terapeutici e accelerare lo sviluppo di farmaci attraverso strumenti di intelligenza artificiale e machine learning. Il risultato atteso: trattamenti calibrati sulla biologia individuale nelle patologie immunomediate.

Candid Therapeutics: ripristinare la tolleranza immunitaria

Nelle malattie autoimmuni, il sistema immunitario smette di riconoscere i tessuti sani come propri e li attacca. Candid Therapeutics lavora su piattaforme innovative che puntano non a sopprimere l'immunità in modo generalizzato, ma a ripristinare selettivamente la tolleranza immunologica. L'acquisizione rafforza la capacità di UCB di proporre strategie personalizzate per chi convive con patologie autoimmuni complesse, mantenendo al contempo le difese naturali dell'organismo.

Antengene: potenziare la piattaforma T cell engager

Il quarto tassello è Antengene, che amplia la piattaforma tecnologica di UCB nel campo degli immunologici di nuova generazione. Al centro ci sono le cellule T e B, rispettivamente responsabili della regolazione immunitaria e della produzione di anticorpi, e le modalità con cui queste possono essere selettivamente modulate o riprogrammate per bloccare risposte immunitarie aberranti. Antengene potenzia in particolare la piattaforma di T cell engager di UCB, abilitando approcci complementari nei meccanismi mediati dalle cellule B.

Una strategia, quattro mosse

Le quattro operazioni non sono investimenti isolati, ma parti di un disegno coerente. "Queste iniziative riflettono una visione fondata sulla responsabilità verso i pazienti e su un impegno continuo nel tradurre il progresso scientifico e tecnologico in benefici concreti", fa sapere l’azienda. UCB, che conta oltre 9.000 dipendenti in circa 40 Paesi e ha generato ricavi per 7,7 miliardi di euro nel 2025, punta a costruire soluzioni che tengano conto "della complessità delle malattie e della diversità dei bisogni individuali", con l'obiettivo di migliorare in modo tangibile gli esiti clinici e la qualità della vita dei pazienti.

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