
I dati sono stati presentati a Roma durante un incontro istituzionale dedicato all’anniversario della multinazionale biofarmaceutica, che negli ultimi cinque anni ha investito oltre 90 milioni di euro nella ricerca clinica italiana. Un impegno che si inserisce in una strategia focalizzata sulle aree terapeutiche a maggiore bisogno clinico insoddisfatto, dall’oncologia alle malattie cardiovascolari, dall’immunologia alle neuroscienze.
Secondo l’azienda, l’Italia rappresenta oggi uno degli ecosistemi più rilevanti per lo sviluppo clinico internazionale grazie alla qualità della rete ospedaliera, alla presenza di centri di eccellenza e alla collaborazione con il mondo accademico. Una posizione che ha consentito al Paese di contribuire in modo significativo ai programmi di ricerca globali e all’introduzione di nuove opzioni terapeutiche.
Tra i settori che hanno maggiormente beneficiato dell’innovazione figura l’oncologia. Negli ultimi decenni BMS ha partecipato allo sviluppo di farmaci che hanno segnato l’evoluzione delle cure antitumorali, fino all’avvento dell’immunoterapia. L’introduzione degli inibitori dei checkpoint immunitari ha modificato radicalmente la prognosi di diverse neoplasie, a partire dal melanoma metastatico, contribuendo ad aumentare in modo significativo la sopravvivenza a lungo termine.
Importanti progressi sono stati registrati anche in ematologia, dove l’azienda ha contribuito allo sviluppo di terapie innovative per il mieloma multiplo e i linfomi, comprese le più avanzate piattaforme di immunoterapia cellulare CAR-T, oggi considerate una delle frontiere più promettenti della medicina personalizzata.
Nel campo cardiovascolare, la ricerca ha portato negli anni all’introduzione di trattamenti che hanno modificato la gestione dell’ipertensione, della prevenzione tromboembolica e, più recentemente, della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, una patologia genetica rara per la quale sono oggi disponibili nuove opzioni terapeutiche mirate.
Parallelamente prosegue l’impegno nelle neuroscienze. In Italia è già disponibile una terapia orale innovativa per la sclerosi multipla, mentre la pipeline include nuovi programmi di sviluppo dedicati a patologie ad elevato impatto sociale come Alzheimer e schizofrenia, ambiti nei quali permane un forte bisogno di soluzioni efficaci.
Oltre alla ricerca, l’azienda sottolinea anche il proprio contributo economico al sistema Paese. Secondo una recente analisi di impatto, nel triennio 2023-2025 Bristol Myers Squibb avrebbe generato mediamente ogni anno circa 369 milioni di euro di prodotto interno lordo in Italia.
Con una pipeline in continua espansione e l’accelerazione delle tecnologie biomediche, l’obiettivo dichiarato resta quello di sviluppare terapie sempre più innovative per malattie complesse, consolidando il ruolo dell’Italia come polo strategico per la ricerca clinica internazionale.



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