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Atogepant ottiene il via libera europeo anche per il trattamento acuto dell’emicrania

Neurologia Annalucia Migliozzi | 23/06/2026 14:21

La Commissione Europea amplia le indicazioni dell’antagonista orale del recettore CGRP di AbbVie. Il farmaco potrà essere utilizzato sia per la gestione degli attacchi acuti sia per la prevenzione dell’emicrania negli adulti con almeno quattro giorni

Nuovo passo avanti nella gestione dell’emicrania in Europa. La Commissione Europea ha approvato l’estensione d’indicazione di atogepant per il trattamento acuto degli attacchi emicranici negli adulti, con o senza aura. Il farmaco, già autorizzato nell’Unione Europea per la prevenzione dell’emicrania episodica e cronica, diventa così una delle poche opzioni terapeutiche in grado di coprire entrambe le fasi della patologia, dalla profilassi al controllo sintomatico degli episodi acuti.

L’emicrania rappresenta una delle principali cause di disabilità a livello globale e interessa circa il 14% della popolazione mondiale. In Italia si stima che ne soffrano circa sei milioni di persone, con una prevalenza nettamente superiore nelle donne e una maggiore incidenza nella fascia d’età compresa tra 25 e 55 anni.

Gli attacchi possono manifestarsi con cefalea intensa e pulsante, nausea, ipersensibilità a luce e rumori e alterazioni cognitive, influenzando significativamente la vita personale, sociale e lavorativa dei pazienti. Oltre alle conseguenze cliniche, la malattia genera un rilevante impatto economico e produttivo, con costi indiretti che, secondo recenti analisi europee, possono arrivare a incidere fino al 2% del prodotto interno lordo.

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I dati dello studio ECLIPSE

L’approvazione europea si basa sui risultati dello studio registrativo di fase III ECLIPSE, che ha coinvolto 1.328 pazienti adulti affetti da emicrania con o senza aura. Lo studio ha valutato efficacia, sicurezza e tollerabilità di atogepant 60 mg rispetto al placebo nel trattamento di un attacco acuto.

L’endpoint principale è stato raggiunto, dimostrando una maggiore probabilità di ottenere la completa scomparsa del dolore entro due ore dalla somministrazione rispetto al placebo. I benefici sono emersi già a partire da 90 minuti dopo l’assunzione.

Risultati positivi sono stati osservati anche negli endpoint secondari, tra cui la riduzione del sintomo più invalidante associato all’attacco, il sollievo dal dolore entro due ore, il minor ricorso a farmaci di salvataggio nelle 24 ore successive e il mantenimento dell’assenza di dolore fino a 48 ore.

Lo studio ha inoltre evidenziato una risposta clinica costante in almeno due attacchi su tre trattati.

Una nuova opzione terapeutica per la personalizzazione delle cure

Atogepant appartiene alla classe dei gepanti, farmaci che agiscono bloccando il recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), uno dei principali mediatori coinvolti nella fisiopatologia dell’emicrania.

L’autorizzazione europea amplia le possibilità di personalizzazione terapeutica, soprattutto per quei pazienti che non ottengono benefici adeguati dai triptani o che presentano controindicazioni cardiovascolari.

Con questa decisione regolatoria, atogepant diventa il primo farmaco approvato nell’Unione Europea sia per la prevenzione sia per il trattamento acuto dell’emicrania episodica e cronica, rafforzando l’arsenale terapeutico disponibile per una patologia neurologica che continua a rappresentare un importante problema di salute pubblica.

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