
Quattro giorni di formazione avanzata per i giovani specialisti chiamati a integrare intelligenza artificiale, telemedicina e nuovi modelli di cura nella pratica clinica
La neurologia cambia passo e investe sulle competenze del futuro. Parte oggi, 11 giugno, la terza edizione del Digital Neuro Hub, il progetto della Società italiana di neurologia (SIN), in partnership con Biogen Italia, pensato per formare una nuova generazione di specialisti in grado di coniugare clinica e innovazione tecnologica. Quattro giornate immersive, fino al 14 giugno, dedicate a Digital Health, intelligenza artificiale e organizzazione dei percorsi di cura.
Un laboratorio di formazione per la neurologia che verrà
La trasformazione della neurologia è già in corso e risponde a bisogni sempre più complessi: invecchiamento della popolazione, cronicità, richiesta di continuità assistenziale. In questo contesto, la Digital Health si afferma come uno strumento chiave per migliorare la gestione del paziente e rendere il sistema più sostenibile. Il Digital Neuro Hub nasce con questo obiettivo: creare uno spazio in cui formazione, confronto e sperimentazione si intrecciano. L’edizione 2026 si svolge a Cascina Erbatici, in provincia di Pavia, in un contesto progettato per favorire apprendimento attivo e collaborazione tra discipline diverse.
Formazione immersiva tra AI, telemedicina e dati
Il percorso è rivolto a giovani neurologi selezionati tramite bando e si sviluppa come una full immersion altamente interattiva. Il programma affronta i temi centrali della trasformazione digitale: intelligenza artificiale, big data, telemedicina, comunicazione digitale e sicurezza dei dati. Accanto ai moduli teorici, ampio spazio è riservato alle applicazioni pratiche e al lavoro di gruppo. Il momento più innovativo è il NeuroHackathon, in cui i partecipanti si confrontano su sfide neurologiche reali, sviluppando soluzioni concrete a partire dalle tecnologie disponibili.
Verso la certificazione di "neurologo digitale"
Al termine del percorso, i partecipanti possono conseguire la certificazione di "neurologo digitale", superando tre prove d’esame in linea con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024. Un riconoscimento che attesta competenze validate secondo standard internazionali e segna un passaggio chiave verso una nuova identità professionale. Non si tratta solo di acquisire nuove conoscenze, ma di sviluppare una visione capace di integrare dimensione clinica, innovazione e organizzazione dei servizi.
SIN: "Formare specialisti capaci di guidare il cambiamento"
"Oggi la neurologia è chiamata a rispondere a sfide sempre più complesse, determinate dall’evoluzione demografica e sociale e dalla trasformazione del sistema sanitario – spiega Mario Zappia, presidente della SIN –. "In questo contesto, la Digital Health è una risorsa strategica e imprescindibile. Il Digital Neuro Hub nasce per accompagnare i giovani specialisti verso una neurologia più predittiva, personalizzata, integrata con le tecnologie digitali e sempre più centrata sulla persona".
Zappia sottolinea anche il valore sistemico dell’iniziativa, in quanto "formare il neurologo digitale significa investire in professionisti capaci di coniugare competenze cliniche, visione sistemica e capacità di guidare il cambiamento, traducendo l’innovazione in valore concreto per i pazienti e per il sistema sanitario".
Il digitale che è parte della pratica clinica
Anche per Biogen Italia il progetto rappresenta un investimento strategico. "Il Digital Neuro Hub, giunto alla sua terza edizione, rappresenta un percorso ormai consolidato che testimonia il nostro impegno nel promuovere l’innovazione – afferma Giuseppe Banfi, amministratore Delegato di Biogen Italia –. In questi anni abbiamo visto come il digitale non sia più una prospettiva futura, ma una componente essenziale e già pienamente integrata nella pratica neurologica". E aggiunge: "Investire nella formazione dei giovani neurologi significa contribuire a costruire competenze capaci di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone che convivono con patologie neurologiche complesse e spesso croniche. Preparare oggi i professionisti di domani è per noi una priorità strategica".
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