
Il valore della donazione del sangue cordonale
Il sangue del cordone ombelicale rappresenta una fonte preziosa di cellule staminali emopoietiche, impiegate nel trattamento di numerose malattie ematologiche, tra cui leucemie, linfomi e altre patologie del sangue. Per poter essere destinata a un trapianto, ogni unità viene sottoposta a rigorosi controlli microbiologici e qualitativi, oltre alla verifica del contenuto minimo di cellule staminali necessario per garantirne l'efficacia clinica.
La Banca del Sangue Cordonale della Regione Puglia, istituita nel 2008 presso Casa Sollievo della Sofferenza, fa parte della rete nazionale delle 18 banche pubbliche italiane dedicate alla raccolta e conservazione di sangue cordonale destinato alla donazione solidaristica.
Ventisei trapianti resi possibili dalla banca pugliese
Con questa recente assegnazione salgono a 26 le unità distribuite dalla struttura pugliese per procedure trapiantologiche. Oltre ai centri italiani, il materiale biologico è stato inviato negli anni anche a strutture specialistiche di Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Spagna, Israele, Paesi Bassi e Danimarca, confermando il ruolo della rete internazionale di scambio tra registri e banche cordonali.
Dalla sua istituzione, oltre 21.900 donne pugliesi hanno scelto di donare il sangue del cordone ombelicale dopo il parto. Un patrimonio biologico che, grazie alla conservazione in strutture dedicate, può trasformarsi in una concreta possibilità terapeutica per pazienti privi di un donatore familiare compatibile.
Compatibilità genetica e ricerca del donatore
Uno dei principali ostacoli nel trapianto allogenico di cellule staminali è la ricerca di una compatibilità genetica adeguata. La probabilità di individuare un donatore compatibile al di fuori del nucleo familiare è estremamente ridotta, stimata intorno a un caso ogni 100.000 persone. Per questo motivo la disponibilità di unità di sangue cordonale conservate nelle banche pubbliche rappresenta una risorsa strategica per la medicina dei trapianti.
Non solo trapianti: nuove applicazioni del sangue cordonale
L'attività della banca pugliese non si limita alla conservazione delle unità destinate ai trapianti ematologici. Il centro promuove anche la raccolta di materiale biologico finalizzato alla produzione di gel piastrinico da sangue cordonale, utilizzato come trattamento topico in pazienti con ulcere diabetiche, lesioni cutanee croniche e ferite difficili, comprese quelle associate all'epidermolisi bollosa ereditaria, patologia caratterizzata da un elevato rischio di complicanze e trasformazione neoplastica.




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