
A fare il punto sui progressi è la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che attraverso la Divisione di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo è impegnata nello sviluppo e nella sperimentazione di trattamenti sempre più efficaci e personalizzati, anche nell’ambito di studi clinici che consentono ai pazienti di accedere precocemente alle innovazioni terapeutiche.
Il mieloma multiplo apre la strada all’immunoterapia
Tra le patologie che stanno beneficiando maggiormente dell’innovazione terapeutica c’è il mieloma multiplo. Negli ultimi anni, l’introduzione delle terapie di reindirizzamento dei linfociti T, che comprendono cellule CAR-T e anticorpi bispecifici, ha cambiato lo scenario per i pazienti con malattia recidivata o refrattaria.
Questi trattamenti sfruttano il sistema immunitario per riconoscere e colpire selettivamente le cellule tumorali, consentendo di ottenere risposte cliniche significative anche nei casi più complessi.
«Nel mieloma multiplo abbiamo assistito a un’accelerazione straordinaria negli ultimi cinque anni», spiega Paolo Corradini, direttore della Divisione di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. «Le terapie di reindirizzamento dei linfociti T hanno cambiato radicalmente l’approccio ai pazienti con malattia recidivata o refrattaria. Oggi osserviamo risposte complete con un impatto molto significativo sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita».
Terapie target sempre più precoci
L’innovazione interessa anche altre neoplasie ematologiche, come la leucemia linfatica cronica, la leucemia mieloide cronica e la leucemia mieloide acuta.
Le terapie target, progettate per colpire specifiche alterazioni molecolari delle cellule tumorali, stanno consentendo trattamenti più efficaci e meglio tollerati rispetto al passato. Parallelamente, la ricerca punta a utilizzare queste strategie in fasi sempre più precoci della malattia e a combinarle con altri farmaci innovativi, inclusi gli anticorpi bispecifici, per aumentare ulteriormente le probabilità di risposta.
Personalizzazione e sostenibilità, le sfide dei prossimi anni
Accanto ai progressi terapeutici emerge però anche il tema della sostenibilità. Le cure più innovative richiedono investimenti importanti e rendono sempre più necessario individuare i pazienti che possono trarne il massimo beneficio.
Per questo motivo la ricerca si concentra sull’identificazione di biomarcatori predittivi e sull’utilizzo di big data e intelligenza artificiale per guidare le decisioni terapeutiche.
«Il futuro dipenderà sempre di più dalla capacità di personalizzare i trattamenti», sottolinea Corradini. «Sarà fondamentale individuare con precisione quali pazienti beneficeranno di ciascuna terapia, garantendo al tempo stesso efficacia clinica e sostenibilità del sistema sanitario. Per raggiungere questo obiettivo sono indispensabili ricerca, raccolta dei dati e formazione continua».
L’obiettivo è rendere l’ematologia sempre più orientata alla medicina di precisione, offrendo trattamenti mirati in grado di migliorare sopravvivenza, qualità di vita e gestione delle risorse sanitarie.




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