
Nel corso dell’incontro è stato ribadito come la corretta gestione dei dati rappresenti un elemento essenziale per sostenere l’evoluzione del Servizio sanitario nazionale. Le informazioni cliniche consentono infatti di migliorare l’assistenza, sviluppare programmi di prevenzione, favorire gli screening e supportare la presa in carico dei pazienti.
Parallelamente, è stato evidenziato che tali dati devono essere protetti con rigorosi sistemi di sicurezza, affinché siano utilizzati esclusivamente per le finalità previste dalla normativa e nel pieno rispetto della privacy.
L’Asp di Catania ha illustrato il proprio modello di governance, fondato su procedure interne, verifiche periodiche e sul coordinamento costante con il Data Protection Officer, per garantire la sicurezza delle informazioni sanitarie relative a un bacino di circa 1,2 milioni di cittadini.
Il ruolo del Garante nella trasformazione digitale
Ampio spazio è stato dedicato anche al contributo del Garante per la Protezione dei Dati Personali nel percorso di digitalizzazione della sanità italiana.
Tra gli strumenti strategici richiamati figurano il Fascicolo sanitario elettronico, la telemedicina, l’interoperabilità delle banche dati e il futuro ecosistema dei dati sanitari, considerati elementi chiave per rendere l’assistenza più efficiente e integrata senza compromettere i diritti degli assistiti.
Durante i lavori sono state inoltre approfondite le recenti linee guida che consentono alle aziende sanitarie di utilizzare i recapiti telefonici già presenti nei propri archivi per l'invio di SMS informativi nell'ambito delle campagne di screening organizzato. Secondo quanto emerso, questa possibilità potrà favorire una maggiore adesione ai programmi di prevenzione e migliorare il monitoraggio della popolazione, mantenendo il rispetto delle disposizioni europee in materia di protezione dei dati.
Cybersicurezza e nuovi modelli organizzativi
L'iniziativa ha affrontato anche il tema della sicurezza informatica, oggi considerata uno degli elementi più critici della sanità digitale. I relatori hanno analizzato le strategie per rafforzare la resilienza delle infrastrutture sanitarie, prevenire gli attacchi cyber e garantire la continuità dei servizi.
Tra gli argomenti trattati anche l'impatto del D.M. 77/2022, la gestione organizzativa del dato sanitario e le nuove responsabilità derivanti dalla crescente digitalizzazione dei percorsi assistenziali.
I tre panel della giornata hanno coinvolto rappresentanti del Garante Privacy, dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, della Regione Siciliana, dell’università, della Polizia di Stato e delle direzioni strategiche dell’Asp di Catania, confermando la necessità di una collaborazione multidisciplinare per accompagnare l’innovazione tecnologica con adeguati livelli di sicurezza, trasparenza e tutela dei diritti dei cittadini.




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