|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Telemedicina, svolta ufficiale: entra stabilmente nel Servizio Sanitario Nazionale. I vantaggi per medici epazienti e come funziona

Sanità pubblica

Con il via libera definitivo della Conferenza Stato-Regioni, la telemedicina diventa parte integrante e strutturale del Servizio Sanitario Nazionale. Dopo anni di sperimentazioni locali e iniziative frammentate, arriva dunque un quadro normativo che la inserisce a pieno titolo tra i servizi sanitari garantiti ai cittadini.

Il decreto, frutto della collaborazione tra Ministero della Salute, Ministero dell’Economia e Presidenza del Consiglio, definisce regole e governance della nuova infrastruttura digitale, ponendo le basi per una gestione uniforme e sicura dei dati clinici. L’entrata in vigore scatterà il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Prestazioni uniformi in tutta Italia

pubblicità

L’obiettivo principale è assicurare pari opportunità di accesso alle cure digitali, indipendentemente dalla Regione di residenza. La norma stabilisce un pacchetto minimo di servizi da rendere disponibili su scala nazionale: televisita, teleconsulto, telemonitoraggio e teleassistenza, con possibilità di seconda opinione e supporto ai caregiver. Tutti gli esiti confluiranno nel nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, garantendo continuità assistenziale e condivisione dei dati tra professionisti e pazienti. Saranno invece le Regioni a occuparsi delle proprie infrastrutture territoriali, assicurando interoperabilità con la piattaforma nazionale.

Agenas al centro del sistema

Il coordinamento a livello centrale sarà affidato ad Agenas, chiamata a gestire lo scambio dati con l’Ecosistema Dati Sanitari e con il Fascicolo Elettronico. Il Ministero della Salute manterrà funzioni di indirizzo e controllo, mentre l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale vigilerà sugli aspetti di sicurezza. Per la protezione dei dati sensibili si applicano le regole del GDPR e del Codice privacy, con sistemi di autenticazione avanzata (SPID, CIE, TS-CNS), crittografia, tracciamento degli accessi e obbligo di segnalazione immediata in caso di violazioni.

Strumento anche di governance e programmazione

La piattaforma non sarà solo uno strumento clinico, ma anche di governo sanitario. Attraverso la raccolta e l’analisi dei dati sarà infatti possibile pianificare i servizi, valutare l’impatto delle tecnologie sanitarie (HTA), monitorare le performance e orientare le scelte di politica pubblica.
Dal 2026 Agenas riceverà fondi strutturali per la gestione: 12,5 milioni di euro nel primo anno e 25 milioni annui a partire dal 2027, senza ulteriori costi per la finanza pubblica.

Un cambio di paradigma per pazienti e operatori

Con la telemedicina operativa su scala nazionale, si apre un nuovo scenario per il sistema sanitario: medici, infermieri e operatori potranno seguire i pazienti a distanza, riducendo spostamenti e alleggerendo il carico sulle strutture fisiche, con particolare beneficio per chi vive in zone interne o meno servite. Si tratta di un passaggio cruciale verso un modello sanitario digitale, più vicino ai bisogni della popolazione e centrato sulla persona. Ora la sfida sarà trasformare questa cornice normativa in un servizio realmente fruibile ed efficace per cittadini e professionisti.

Ecco li schema

Le Regioni richiedono, inoltre, al “Ministero della Salute di fornire un quadro completo dei fabbisogni finanziari in modo da chiarire le linee progettuali ammesse al finanziamento, ribadendo l’impegno ad assicurare la rapida attuazione degli interventi previsti, in coerenza con quanto previsto dalla Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di cui la telemedicina rappresenta uno dei pilastri”.

Struttura e governance La titolarità della Piattaforma nazionale è affidata ad Agenas, che coordinerà lo scambio dei dati con il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) e con gli strumenti dell’Ecosistema Dati Sanitari (EDS). Le Regioni e le Province autonome mantengono invece la titolarità delle infrastrutture regionali. Il decreto chiarisce anche il ruolo del Ministero della Salute, chiamato a garantire programmazione e monitoraggio, e quello dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) per gli aspetti di sicurezza.

Prestazioni e servizi Il provvedimento disciplina l’erogazione dei servizi minimi di telemedicina – televisita, teleconsulto, telemonitoraggio e teleassistenza – che dovranno essere garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Le IRT renderanno disponibili agli operatori sanitari e ai cittadini i dati generati dalle prestazioni, integrandoli nel FSE 2.0. Sono previste anche funzioni specifiche per la seconda opinione e per il supporto ai caregiver.

Protezione dei dati e sicurezza Il decreto recepisce le norme del GDPR e del Codice privacy, prevedendo registrazione delle operazioni, tracciabilità e audit costanti. Viene confermata l’adozione di sistemi avanzati di cifratura, protocolli di autenticazione (SPID, CIE, TS-CNS) e monitoraggio continuo degli accessi. Ogni incidente di sicurezza dovrà essere notificato tempestivamente.

Finalità di governo e HTA Oltre a consentire l’erogazione delle prestazioni, la PNT sarà strumento di governo del sistema sanitario. Attraverso l’EDS sarà possibile l’estrazione di dati per programmare e valutare i servizi, compreso il monitoraggio dell’Health Technology Assessment dei dispositivi medici. Agenas avrà il compito di predisporre report periodici per verificare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR.

Risorse e sostenibilità Dal 2026 le risorse necessarie per la gestione della PNT saranno stabilmente allocate ad Agenas, con un finanziamento di 12,5 milioni di euro annui nel 2026 e 25 milioni dal 2027, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

Sanità pubblica
Commenti
AB
Alessandro Baldi
Telemedicina cioè telefono
Rispondi
12/09/2025 12:49
GV
Giovanni Vassallo
E così la semeiotica parte essenziale delle visite mediche va a farsi benedire
Rispondi
12/09/2025 11:17
SU
Santina Ugolini
"... con particolare beneficio per chi vive nelle zone interne e meno servite..." che presentano una CONNESSIONE a dir poco ONDIVAGA! Al di là di tutte le - corrette - considerazioni dei colleghi, proprio in quelle zone dove potrebbe essere utile NON SERVIRÀ!
Rispondi
12/09/2025 09:35
IA
Ilaria Appolloni
Soldi alle multinazionali, carico di lavoro in più per i medici che prendono sempre meno soldi, disumanizzazione delle cure, pazienti abbandonati, aumento dei conflitti tra le due classi sacrificali, medici e pazienti che non sanno più con chi prendersela, protocollizzazione delle cure, così sarà sempre meno necessaria la figura scomoda del medico che pensa con la propria testa in base agli anni di studi e alla sua esperienza diretta coi pazienti e alle esigenze del singolo paziente, che potrà essere man mano eliminato a favore di una intelligenza artificiale omologata che procede per paragone di immagini e applicazione di protocolli. Per fortuna la fiducia nella medicina occidentale sta velocemente cadendo così molte persone si tireranno fuori da questo sfacelo. I medici non dovrebbero prestarsi a questa invasione di campo, ma il problema è nato molto tempo fa , da tanto tempo non vedo mettere una mano sul paziente e guardarlo negli occhi. La maggior parte delle volte non ti riesce neanche parlarci, questa è la naturale evoluzione della questione.
Rispondi
11/09/2025 14:33
2 Risposte
PS
Pierluigi Sessolo
credo che sarà un ulteriore carico burocratico. e non solo per i medici, Il pnrr in sanità porta soldi alle imprese edili e alle software house, tralasciando chi ci lavora veramente
11/09/2025 12:02

I Correlati

POCT e sanità territoriale, AGENAS fissa le regole per la diagnostica di prossimità
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Fentanyl, Palazzo Chigi attiva il Piano anti-oppioidi dopo il furto all'Ospedale Israelitico
Sanità pubblica
Fentanyl, Palazzo Chigi attiva il Piano anti-oppioidi dopo il furto all'Ospedale Israelitico
Dopo la sottrazione di 80 fiale di Fentanyl dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma, il Governo convoca una riunione d'urgenza, attiva i Nas e dispone un'ispezione del Ministero della Salute. 

Case di Comunità, Schillaci difende l'accordo nazionale: "Evita disparità tra le Regioni"
Sanità pubblica
Case di Comunità, Schillaci difende l'accordo nazionale: "Evita disparità tra le Regioni"
Il ministro della Salute rivendica la scelta di un'intesa nazionale sulla presenza dei MMG nelle Case di Comunità. "Segnale forte", dice, per garantire un modello uniforme di assistenza sul territorio.
Salute urbana, l’appello ai decisori: fare delle città il primo investimento per il benessere dei cittadini
Sanità pubblica
Salute urbana, l’appello ai decisori: fare delle città il primo investimento per il benessere dei cittadini
Dalla mobilità al verde pubblico, una lettera aperta alle istituzioni per inserire la salute in tutte le politiche urbane. Oltre 20 organizzazioni sostengono l’iniziativa promossa da Health City Institute in occasione della Giornata nazionale per la
PNRR, la Campania chiude la Missione Salute: ospedali più sicuri, nuove tecnologie e potenziamento dell'assistenza territoriale
Sanità pubblica
PNRR, la Campania chiude la Missione Salute: ospedali più sicuri, nuove tecnologie e potenziamento dell'assistenza territoriale
La Regione raggiunge i principali obiettivi della Missione 6 del PNRR: completati gli interventi di adeguamento sismico in otto ospedali, installate oltre 400 grandi apparecchiature diagnostiche e rafforzata la rete di Case e Ospedali di comunità.

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.