
Dormire con continuità e qualità è un'esperienza tutt'altro che comune. L'indagine evidenzia che il 74,5% degli italiani manifesta problemi di addormentamento almeno saltuariamente nel corso della settimana, mentre oltre un terzo riferisce che queste difficoltà si presentano con frequenza elevata o costante.
Tra le strategie adottate per migliorare il riposo, gli integratori alimentari occupano un ruolo sempre più rilevante. Il 67% delle persone con disturbi del sonno dichiara infatti di utilizzarli almeno occasionalmente: un italiano su quattro li assume abitualmente, mentre il 42% vi ricorre solo in particolari periodi di maggiore difficoltà.
Le formulazioni più utilizzate comprendono prodotti a base di vitamine e minerali, scelti dal 51% degli utilizzatori, seguiti dagli integratori contenenti estratti vegetali (49,5%) e dalla melatonina (36%).
La crescente attenzione verso il benessere del sonno trova conferma anche nell'andamento del mercato. Secondo le elaborazioni di Integratori & Salute su dati NewLine, nel 2025 il comparto degli integratori dedicati al benessere mentale e ai disturbi del sonno ha superato i 223 milioni di euro di fatturato, registrando un incremento del 7,3% rispetto all'anno precedente, con oltre 15,5 milioni di confezioni vendute.
L'indagine individua nello stress e nell'ansia lieve i principali fattori che compromettono il riposo notturno: il 61% degli intervistati li considera la causa predominante delle difficoltà ad addormentarsi. Seguono le preoccupazioni legate al lavoro (21%), i rumori ambientali (18%) e l'utilizzo di dispositivi elettronici nelle ore serali (17%).
Le abitudini che precedono il sonno riflettono comportamenti molto diversi. La tisana rimane il rituale serale più diffuso (34,5%), seguita dalla televisione e dall'utilizzo dello smartphone, entrambe indicate dal 33% degli intervistati. Anche ascoltare musica (24%) e leggere un libro (17%) rientrano tra le strategie più frequenti per favorire il rilassamento.
Particolarmente evidente è il divario generazionale. Tra i giovani della Generazione Z quasi uno su due utilizza lo smartphone prima di andare a dormire, una pratica che può interferire con la qualità del riposo nonostante la crescente attenzione verso il benessere psicofisico.
Gli esperti sottolineano come il sonno debba essere sostenuto innanzitutto attraverso corretti stili di vita: alimentazione equilibrata, attività fisica, gestione dello stress e regolarità degli orari rappresentano i pilastri di una buona igiene del sonno. In questo contesto, alcuni micronutrienti, tra cui vitamine del gruppo B, vitamina C, magnesio e zinco, insieme ad altre sostanze attualmente oggetto di ricerca, possono contribuire al mantenimento della normale funzione cognitiva e psicologica, inseriti all'interno di un approccio complessivo orientato alla salute.




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