
L'evento, presieduto da Ezio Ghigo e Andrea Giustina, offrirà un aggiornamento sulle principali innovazioni terapeutiche destinate a incidere sulla gestione di patologie ad elevato impatto sanitario e sociale, spaziando dai nuovi farmaci incretinici fino alle terapie sostitutive per l'ipoparatiroidismo, senza trascurare le più recenti acquisizioni nelle malattie ipofisarie, tiroidee e nel metabolismo osseo.
L'importanza del tema è confermata dai numeri. A livello mondiale oltre 2,5 miliardi di adulti sono in sovrappeso e circa 890 milioni convivono con l'obesità, mentre in Italia l'eccesso ponderale interessa più del 40% della popolazione adulta.
Secondo Andrea Giustina, professore ordinario di Endocrinologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele e direttore dell'Unità di Endocrinologia dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, la disciplina si sta progressivamente orientando verso trattamenti capaci di modificare la storia naturale delle malattie attraverso strategie sempre più personalizzate.
Uno dei temi più attesi riguarda l'obesità, oggi riconosciuta come patologia cronica multifattoriale. I nuovi agonisti del recettore GLP-1 e le terapie incretiniche stanno ampliando gli obiettivi clinici oltre il semplice calo ponderale, puntando anche alla riduzione del rischio cardiovascolare e metabolico. Studi recenti hanno evidenziato riduzioni di peso superiori al 20% con tirzepatide e una diminuzione del 20% degli eventi cardiovascolari maggiori con semaglutide nei pazienti con obesità e malattia cardiovascolare.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla prevenzione del diabete tipo 2 nei soggetti con prediabete, con particolare attenzione al ruolo della vitamina D, il cui impiego viene oggi considerato utile solo in specifiche categorie di pazienti, all'interno di percorsi personalizzati basati sul rischio individuale.
Tra le malattie endocrine rare, il congresso approfondirà le nuove prospettive terapeutiche nell'ipoparatiroidismo cronico. Le recenti terapie sostitutive con ormone paratiroideo consentono infatti un approccio più fisiologico rispetto alla tradizionale integrazione di calcio e vitamina D, migliorando il controllo clinico nei pazienti più complessi.
Il programma affronterà inoltre le più recenti strategie per la gestione di acromegalia, malattia di Cushing e prolattinomi, sottolineando il valore della diagnosi precoce e di percorsi assistenziali multidisciplinari.
Infine, sarà dedicata attenzione alle nuove connessioni tra endocrinologia e malattie epatiche metaboliche, ambito nel quale le più recenti evidenze indicano un potenziale ruolo dei farmaci incretinici anche nel trattamento della steatoepatite associata a disfunzione metabolica, aprendo nuove prospettive per una gestione integrata delle patologie metaboliche.


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