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Esclusività dei medici, Aaroi-Emac: "No a modifiche senza confronto con i sindacati"

Il sindacato degli anestesisti critica l'emendamento al ddl delega sulle professioni sanitarie che punta a superare parte delle incompatibilità per i medici del Ssn.
Sindacato

Il possibile superamento di parte dei vincoli di esclusività per i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale divide il confronto sulla riforma delle professioni sanitarie. A esprimere forti perplessità è l'Aaroi-Emac, il sindacato degli anestesisti e rianimatori, che interviene sull'emendamento 3.24 al disegno di legge delega, chiedendo che eventuali modifiche siano precedute da un confronto con le organizzazioni sindacali.

Cosa prevede l'emendamento

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L'emendamento propone di ampliare la possibilità per i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale e per i medici convenzionati di svolgere attività professionale aggiuntiva presso soggetti pubblici o privati accreditati.

L'obiettivo indicato dai promotori è quello di rendere più flessibile l'utilizzo delle professionalità disponibili, intervenendo sull'attuale regime delle incompatibilità. Secondo Aaroi-Emac, tuttavia, il testo non chiarisce come la nuova disciplina dovrebbe essere applicata sotto il profilo organizzativo ed economico.

Le criticità evidenziate dal sindacato

Pur riconoscendo l'intento di rendere più flessibile il sistema, il sindacato ritiene che una modifica di questo tipo possa produrre effetti indesiderati. In particolare, Aaroi-Emac teme che il nuovo assetto possa trasformarsi in una soluzione temporanea per coprire le carenze di personale nelle Case di Comunità, il cui sviluppo, secondo il sindacato, procede con difficoltà in molte Regioni.

Viene inoltre espresso il timore che un allentamento del vincolo di esclusività, se non accompagnato da regole chiare, possa finire per favorire un progressivo spostamento di attività verso il settore privato accreditato, con possibili ripercussioni sull'organizzazione del Servizio sanitario nazionale.

"Serve un confronto preventivo"

Per Aaroi-Emac, modificare un istituto come il vincolo di esclusività richiede un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali rappresentative della dirigenza medica.

Il sindacato chiede quindi che il percorso di riforma sia accompagnato da una definizione puntuale delle modalità applicative e delle ricadute organizzative ed economiche, prima dell'eventuale approvazione delle nuove disposizioni.

Sindacato
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