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Medicina generale, petizione alla Camera: Smi chiede modifiche al ruolo unico

Depositata alla Camera una petizione promossa dal Sindacato Medici Italiani per chiedere interventi sulla medicina generale: dal superamento del ruolo unico alla specializzazione universitaria.
Istituzioni

Una petizione alla Camera dei Deputati per chiedere una revisione dell'attuale assetto della medicina generale. Il Sindacato Medici Italiani (Smi) ha annunciato il deposito dell'atto, presentato ai sensi dell'articolo 50 della Costituzione, con cui sollecita Parlamento e Governo a intervenire su alcuni dei principali temi che riguardano l'organizzazione dei medici di medicina generale, dal ruolo unico alla formazione specialistica.

Le richieste del Sindacato Medici Italiani

La petizione, illustrata dal sindacato e firmata dalla segretaria generale Giuseppina Onotri, si articola in quattro richieste principali.

La prima riguarda l'abolizione del ruolo unico della medicina generale, che lo Smi considera una delle cause della crescente burocratizzazione della professione. Il sindacato chiede il ripristino di aree contrattuali distinte e di una maggiore flessibilità organizzativa.

Il secondo punto propone il superamento dell'obbligo per i medici di medicina generale di prestare fino a sei ore settimanali nelle Case di comunità, prevedendo che tale attività sia svolta esclusivamente su base volontaria attraverso uno specifico contratto orario.

Tra le richieste figura inoltre il rafforzamento della Medicina dei servizi, indicata come uno degli strumenti per sostenere l'assistenza territoriale e contribuire alla riduzione delle liste d'attesa.

Infine, la petizione propone il passaggio della formazione dei medici di medicina generale nell'ambito universitario, con l'istituzione di una vera e propria specializzazione e il riconoscimento dell'equipollenza del titolo per i professionisti con almeno cinque anni di esperienza.

Le motivazioni della petizione

Secondo lo Smi, l'iniziativa nasce anche dalle criticità emerse dopo l'Accordo collettivo nazionale stralcio sottoscritto nel giugno 2026. Il sindacato sostiene che il nuovo assetto avrebbe determinato uno squilibrio tra obblighi e tutele, imponendo ai medici vincoli assimilabili a quelli del lavoro subordinato senza riconoscere le corrispondenti garanzie previste per i dipendenti, come malattia, ferie e maternità.

Lo Smi richiama inoltre il tema dell'adeguamento economico del contratto, ritenendo insufficiente il recupero retributivo rispetto all'inflazione registrata nello stesso periodo.

L'iter parlamentare

La petizione, identificata con il numero 1451, è stata depositata alla Camera dei Deputati ai sensi dell'articolo 50 della Costituzione. I cittadini possono aderire attraverso il portale delle petizioni online della Camera utilizzando la propria identità digitale.

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