|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Mappe 3D del Dna svelano nuovi geni legati al morbo di Crohn

Un team internazionale identifica oltre 100 geni coinvolti nella malattia infiammatoria intestinale, individuati in rare cellule immunitarie dellintestino
Ricerca

Come funziona la mappatura 3D del genoma

I due metri di Dna racchiusi nel nucleo di ogni cellula non sono disposti in modo casuale, ma seguono una struttura tridimensionale precisa che regola l’accensione e lo spegnimento dei geni. Le regioni regolatrici, infatti, possono trovarsi anche a milioni di basi di distanza dai geni che controllano: è la conformazione spaziale del genoma a mettere in contatto questi elementi lontani. Per individuare le varianti genetiche coinvolte nella malattia, il gruppo di ricerca ha utilizzato una tecnica di Hi-C a bassa quantità di cellule (una versione miniaturizzata della Promoter Capture Hi-C), sviluppata durante il lavoro post-dottorato di Valeriya Malysheva, oggi ricercatrice presso VIB-UAntwerp, quando era al Laboratorio Mrc di Londra. Il metodo ha reso possibile studiare popolazioni cellulari rare come le Ilc3, finora difficili da analizzare a livello genomico proprio per la loro scarsità. «Alcune varianti di rischio agiscono sul gene più vicino, altre no: se ci si limita a guardare il gene più prossimo si rischia di individuare il meccanismo sbagliato », ha spiegato Mikhail Spivakov, PhD, responsabile del Functional Gene Control Research Group presso l'MRC Laboratory of Medical Sciences di Londra, tra i coordinatori dello studio insieme a Stephen Waggoner, ricercatore del Cincinnati Children's Hospital Medical Center.

pubblicità

La sorpresa del gene Cln3 e il legame con la malattia di Batten

Applicando questo approccio alle cellule Ilc3, gli autori hanno individuato oltre 100 geni che aumentano il rischio di morbo di Crohn: circa la metà era già nota alla comunità scientifica, mentre gli altri non erano mai stati collegati prima a questa patologia. Il dato più sorprendente riguarda il gene Cln3, noto finora soprattutto per il suo ruolo nella malattia di Batten, una rara patologia neurodegenerativa. Esperimenti condotti su modelli murini hanno mostrato che il gene interviene direttamente nella regolazione della risposta infiammatoria delle cellule Ilc3.

«Uno dei risultati più sorprendenti riguarda il coinvolgimento di Cln3, un gene noto soprattutto per il suo ruolo nella malattia di Batten – ha commentato Valeriya Malysheva, ricercatrice VIB-UAntwerp e prima autrice dello studio –. Gli esperimenti successivi hanno dimostrato che questo gene influenza direttamente l'intensità dei segnali infiammatori prodotti dalle cellule, rivelando un ruolo inatteso nel sistema immunitario».

Nuove prospettive per il trattamento delle malattie autoimmuni

Il risultato mette in luce un collegamento finora inesplorato tra sistema nervoso e intestino, e apre la strada a possibili applicazioni cliniche future. Il team ha inoltre esteso l'approccio ad altre cinque patologie autoimmuni, costruendo un catalogo di geni legati alle cellule Ilc3 che potrà orientare la ricerca sui prossimi bersagli terapeutici. «Studiare la regolazione genetica nei tipi cellulari rari ci avvicina alla comprensione dei meccanismi, non solo delle semplici associazioni: un passaggio essenziale per rendere davvero utili le scoperte genetiche in ambito clinico», ha aggiunto Waggoner.

I prossimi passi della ricerca riguarderanno l’approfondimento del ruolo di Cln3 nella funzione immunitaria e l'estensione della tecnica di mappatura ad altri tipi cellulari rari, finora difficili da studiare con i metodi convenzionali.

Ricerca
Commenti

I Correlati

Scoperto il gene GIT1 che causa una nuova sindrome del neurosviluppo
Ricerca
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Diabete tipo 2: un algoritmo basato sull’emocromo individua chi rischia di più complicanze cardio-renali
Diabetologia
Diabete tipo 2: un algoritmo basato sull’emocromo individua chi rischia di più complicanze cardio-renali
Uno strumento semplice e a basso costo potrebbe aiutare a riconoscere fin dalla diagnosi i pazienti più vulnerabili, consentendo interventi terapeutici e controlli personalizzati prima della comparsa delle complicanze
Tumore del pancreas metastatico: daraxonrasib approvato negli Usa, nuova terapia mirata contro RAS
Ricerca
Tumore del pancreas metastatico: daraxonrasib approvato negli Usa, nuova terapia mirata contro RAS
La FDA autorizza daraxonrasib, inibitore orale RAS(ON), per l’adenocarcinoma pancreatico metastatico dopo almeno una linea sistemica o quando la chemioterapia combinata non è indicata.
Tumore di rene e fegato, scoperto il punto debole delle cellule resistenti alle terapie
Ricerca
Tumore di rene e fegato, scoperto il punto debole delle cellule resistenti alle terapie
Uno studio coordinato dall’Università di Roma Tor Vergata e dal Danish Cancer Institute identifica un meccanismo metabolico che aiuta i tumori a sfuggire ai farmaci, ma che potrebbe diventare un nuovo bersaglio terapeutico
Acondroplasia nei bambini, l’infigratinib orale aumenta la velocità di crescita: i risultati dello studio di fase 3
Ricerca
Acondroplasia nei bambini, l’infigratinib orale aumenta la velocità di crescita: i risultati dello studio di fase 3
Pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati di PROPEL 3: nei bambini con acondroplasia, 52 settimane di trattamento con infigratinib hanno determinato un incremento significativamente maggiore della velocità annualizzata di crescita ri

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.