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West Nile, sei morti e 141 casi in Italia: circolazione confermata in 50 Province

Il secondo bollettino dell'stituto superiore di sanità fotografa l'espansione dei focolai in 16 Regioni, mentre crescono anche dengue e Chikungunya tra i viaggiatori di ritorno
Sanità pubblica
Istituzioni

I dati clinici

Dei 141 casi confermati, 64 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, la più grave, che comprende anche un caso importato dalle Maldive. Altri 27 casi sono stati identificati come asintomatici in donatori di sangue, un dato che conferma l'importanza dello screening trasfusionale nella sorveglianza del virus. Si aggiungono 50 casi di febbre da West Nile, tra cui uno importato dal Burkina Faso. Tra i sei decessi notificati, uno riguarda un caso di importazione.

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Circolazione virale

Il dato più rilevante per la sorveglianza territoriale riguarda l'estensione geografica del contagio: sono ora 50 le Province in cui è stata dimostrata la circolazione del virus West Nile, distribuite in 16 Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Nello stesso periodo sono stati segnalati anche 3 casi di virus Usutu, tutti localizzati in Lombardia.

Dengue e Chikungunya: contagi legati ai viaggi internazionali

Il bollettino dell'Iss fa il punto anche sulle altre arbovirosi sorvegliate a livello nazionale. Dal 1° gennaio al 31 luglio 2026 sono stati registrati 192 casi confermati di dengue, tutti riconducibili a viaggi all'estero: di questi, 125 hanno come probabile luogo di esposizione le Maldive. Nessun decesso è stato segnalato. Si contano inoltre 17 casi di Chikungunya, anch'essi tutti di importazione, e 3 casi di virus Zika, anche in questo caso senza vittime e sempre collegati a spostamenti internazionali.

Perché la sorveglianza resta cruciale

L’espansione della circolazione del West Nile a un numero crescente di Province conferma quanto la sorveglianza entomologica ed epidemiologica sia centrale nelle strategie di sanità pubblica in questo periodo dell’anno, quando le condizioni climatiche favoriscono la proliferazione delle zanzare vettore. Parallelamente, l’andamento di dengue e Chikungunya, interamente legato ai flussi di viaggiatori internazionali, sottolinea l'importanza dell'informazione sanitaria pre-partenza per chi si reca in aree endemiche.

Sanità pubblica
Istituzioni
Commenti
RM
ROBERTO MORANDO
Vergognatevi
Rispondi
08/08/2026 09:57
1 Risposte
RM
ROBERTO MORANDO
Solite notizie infondate per tenere il gregge nella paura
Rispondi
08/08/2026 09:56
1 Risposte

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