
Le Case della Comunità non dovranno limitarsi a ospitare più professionisti nello stesso edificio, ma organizzare la presa in carico attraverso équipe multiprofessionali strutturate. È questo il principio al centro delle nuove linee di indirizzo tecniche pubblicate da Agenas, che definiscono criteri organizzativi e strumenti per l'attuazione del modello previsto dal DM 77/2022.
Dalle previsioni del DM 77 alle indicazioni operative
Il documento nasce con l'obiettivo di trasformare in pratica organizzativa quanto previsto dalla riforma dell'assistenza territoriale. Il DM 77 ha infatti individuato nelle équipe multiprofessionali uno dei requisiti delle Case della Comunità, senza però definirne nel dettaglio modalità di funzionamento, composizione e processi operativi. Le linee di indirizzo di Agenas intervengono proprio su questo aspetto, proponendo un quadro di riferimento costruito sulla letteratura scientifica internazionale e sulle esperienze sviluppate in Italia.
Il testo è stato elaborato da un gruppo multidisciplinare e successivamente sottoposto a consultazione pubblica. Agenas riferisce di aver ricevuto oltre 760 contributi da professionisti, enti e organizzazioni, utilizzati per affinare il documento finale.
Le équipe come risposta alla complessità assistenziale
Secondo Agenas, l'evoluzione demografica, l'aumento della multicronicità e la crescente integrazione tra bisogni sanitari e sociali rendono sempre meno efficace una risposta affidata al singolo professionista. Per questo il documento individua nel lavoro multiprofessionale il modello ordinario dell'assistenza primaria, richiamando le evidenze della letteratura internazionale e le esperienze già consolidate in altri sistemi sanitari.
Le linee di indirizzo sottolineano inoltre che la collaborazione tra professionisti non modifica ruoli, competenze e responsabilità delle singole figure sanitarie. L'obiettivo è favorire una presa in carico integrata, nella quale competenze diverse concorrono alla definizione e all'attuazione del percorso assistenziale della persona.
Un documento di indirizzo per il territorio
Agenas precisa che il testo non introduce nuovi obblighi, ma costituisce un riferimento tecnico destinato a supportare Regioni e aziende sanitarie nell'organizzazione delle Case della Comunità. Le indicazioni potranno essere adattate ai diversi contesti locali e saranno progressivamente affinate attraverso l'esperienza applicativa e le sperimentazioni sul territorio.




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