
Oncologia: immunoterapia e vaccini personalizzati
Nel carcinoma polmonare non a piccole cellule, HARMONi-3 sta valutando ivonescimab associato alla chemioterapia rispetto alla combinazione pembrolizumab-chemioterapia. Lo studio di fase 3, multicentrico e internazionale, prevede circa 1.600 partecipanti e considera come endpoint principali sopravvivenza globale e sopravvivenza libera da progressione.
Sempre in ambito oncologico, Interpath-001 rappresenta uno dei programmi più interessanti nell’area dei vaccini terapeutici personalizzati contro il melanoma. L’approccio combina intismeran con pembrolizumab nel trattamento adiuvante dopo la chirurgia, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva.
Dalle malattie autoimmuni alle patologie rare
Per l’orticaria cronica spontanea, gli studi EMBARQ-CSU1 e CSU2 stanno esaminando barzolvolimab in pazienti ancora sintomatici nonostante la terapia con antistaminici. Entrambi sono studi internazionali di fase 3, randomizzati e controllati con placebo.
Nel lupus eritematoso sistemico, i programmi TOPAZ stanno invece valutando litifilimab, un anticorpo monoclonale destinato a modulare la risposta immunitaria. TOPAZ-1 è uno studio di fase avanzata condotto in pazienti con malattia attiva sottoposti anche alle terapie standard.
Sul fronte delle malattie rare, CARDIO-TTRansform studia eplontersen nella cardiomiopatia amiloide da transtiretina. La sperimentazione coinvolge oltre 1.400 partecipanti e confronta il trattamento con placebo in aggiunta allo standard di cura.
Vaccini e nuove strategie terapeutiche
Tra gli appuntamenti più attesi figura inoltre OPUS-1, studio di fase 3 dedicato a VAX-31, vaccino pneumococcico con copertura di 31 sierotipi. Il confronto diretto con PCV20 e PCV21 punta a valutarne immunogenicità, tollerabilità e sicurezza; i dati principali sono attesi nel quarto trimestre 2026.
Nel campo gastroenterologico, TAK-279 (zasocitinib) è studiato nella colite ulcerosa moderata-severa, con valutazione della remissione clinica e dell’attività infiammatoria.
Infine, ADEPT-2 prosegue la valutazione di KarXT nella psicosi associata alla malattia di Alzheimer. Lo studio di fase 3 è ancora in corso, con completamento primario stimato per dicembre 2026.
Nel complesso, questi programmi mostrano una ricerca farmacologica sempre più orientata verso meccanismi selettivi, combinazioni terapeutiche e approcci capaci di intervenire su bisogni clinici ancora non completamente soddisfatti.




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