|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Melanoma, l’Italia guida la sperimentazione del vaccino personalizzato a mRNA

Il Pascale di Napoli è stato il primo centro italiano a somministrare intismeran. Paolo Ascierto coordina lo studio nazionale e siede nello steering committee internazionale.
Oncologia
Immunoterapia

Il Pascale è stato il primo centro del Paese ad avviare la sperimentazione e a somministrare il trattamento. Ascierto partecipa inoltre allo steering committee internazionale dello studio, che valuta l’integrazione del vaccino individualizzato con l’immunoterapia nel setting adiuvante.

Intismeran non è un vaccino preventivo destinato alla popolazione sana, ma un approccio terapeutico sviluppato a partire dalle caratteristiche molecolari del tumore del singolo paziente. Dopo il sequenziamento del campione neoplastico, algoritmi di intelligenza artificiale identificano fino a 34 neoantigeni, utilizzati per progettare una sequenza di mRNA specifica.

pubblicità

L’obiettivo è indurre il sistema immunitario a riconoscere ed eliminare le cellule tumorali residue, potenzialmente presenti dopo l’asportazione completa delle lesioni. Il trattamento viene associato all’immunoterapia, con l’intento di rafforzare la risposta antitumorale e ridurre il rischio di ricomparsa della malattia.

La sperimentazione comprende pazienti sottoposti a resezione chirurgica del melanoma, con malattia in stadio IIB, IIC e III e, in specifiche condizioni, in stadio IV completamente resecato. Si tratta di persone a elevato rischio di recidiva o di sviluppo di metastasi a distanza, un contesto nel quale le strategie adiuvanti hanno un ruolo clinico rilevante.

Secondo le informazioni riportate dall’Università Federico II, l’analisi ad interim dello studio di fase III avrebbe evidenziato segnali favorevoli sia sulla sopravvivenza libera da recidiva sia sulla sopravvivenza libera da metastasi a distanza. I risultati completi dovranno essere presentati e valutati nella sede scientifica appropriata.

L’Italia è risultata il Paese con il più alto arruolamento di pazienti nell’ambito dello studio internazionale, confermando la capacità della rete oncologica nazionale di contribuire alle sperimentazioni avanzate in immuno-oncologia.

L’eventuale disponibilità clinica di intismeran richiederà le autorizzazioni regolatorie di FDA, EMA e AIFA. La stima preliminare citata da Ascierto indica una potenziale platea nazionale di circa 3.000 candidati, ma accesso e sostenibilità dipenderanno anche dalla semplificazione del processo produttivo, oggi basato su biopsia, analisi bioinformatica e sintesi personalizzata dell’mRNA.

L’esperienza nel melanoma potrebbe rappresentare un modello per estendere i vaccini antitumorali personalizzati ad altre neoplasie, tra cui tumore del polmone, rene, vescica e pancreas.

Oncologia
Immunoterapia
Commenti

I Correlati

Vaccino contro il melanoma: il Pascale primo in Italia
Oncologia
Guardami

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Melanoma, prima fase 3 positiva per una terapia oncologica personalizzata a mRNA
Oncologia
Melanoma, prima fase 3 positiva per una terapia oncologica personalizzata a mRNA
Intismeran associato a pembrolizumab riduce il rischio di recidiva e metastasi dopo l'intervento. Lo studio Merck-Moderna ha coinvolto 1.137 pazienti
Aifa, due gruppi con Aiom e Sie per le valutazioni dei farmaci oncologici
Aifa
Aifa, due gruppi con Aiom e Sie per le valutazioni dei farmaci oncologici
I nuovi gruppi di lavoro supporteranno CSE e uffici Aifa con pareri specialistici. Coinvolti i coordinatori delle linee guida di oncologia ed ematologia.
Tumori a sede primitiva ignota: come la profilazione molecolare sta ridefinendo la strategia terapeutica.
Ricerca
Tumori a sede primitiva ignota: come la profilazione molecolare sta ridefinendo la strategia terapeutica.
Dalla ricerca del tessuto d'origine all'identificazione di alterazioni genomiche azionabili, la medicina di precisione sta cambiando la gestione dei tumori a sede primitiva ignota (CUP), offrendo nuove opportunità terapeutiche.
Nuove prospettive per il trapianto ematologico: l’editing di KIT apre al conditioning non genotossico
Ricerca
Nuove prospettive per il trapianto ematologico: l’editing di KIT apre al conditioning non genotossico
Nuovo passo verso trapianti più selettivi: l’editing di KIT protegge le cellule corrette e ne favorisce l’espansione dopo il trapianto.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.