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Lo smartphone che diventa una guida: l’App con intelligenza artificiale che aiuta i non vedenti a muoversi in sicurezza

Dalla Harvard University una tecnologia che riconosce ostacoli, marciapiedi e attraversamenti in tempo reale. Nei test ha raggiunto risultati paragonabili a quelli di una guida umana, riducendo gli urti e rendendo gli spostamenti più rapidi.
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Si chiama Mobilio ed è stata sviluppata dai ricercatori della Harvard University di Boston. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica Nature Biomedical Engineering, mostrano come il sistema sia in grado di assistere persone non vedenti e ipovedenti durante la navigazione urbana, con prestazioni che nei test si sono rivelate comparabili a quelle offerte da una guida umana.

Come funziona la tecnologia

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A differenza dei tradizionali sistemi di navigazione che forniscono semplici indicazioni vocali, Mobilio sfrutta i sensori già integrati nello smartphone, tra cui fotocamera e GPS, combinandoli con algoritmi avanzati di visione artificiale. L'app analizza in tempo reale ciò che la videocamera "vede" dalla prospettiva del pedone e costruisce una sorta di mappa dinamica dell'ambiente circostante. In questo modo riesce a identificare elementi essenziali per il movimento autonomo, come marciapiedi, attraversamenti pedonali, strade e superfici percorribili. L'obiettivo è aiutare l'utente a scegliere il percorso più sicuro e a evitare gli ostacoli lungo il cammino.

Indicazioni attraverso suoni personalizzati

Una delle caratteristiche più innovative del sistema riguarda il modo in cui vengono fornite le istruzioni. Invece di ricevere continui messaggi vocali, l'utente ascolta una serie di segnali sonori personalizzati. I "bip" provengono da una direzione specifica, per esempio da sinistra o da destra, e indicano immediatamente quale sia la direzione da seguire. La guida viene aggiornata in tempo reale durante il percorso, consentendo alla persona di adattarsi rapidamente ai cambiamenti dell'ambiente circostante senza interrompere la camminata.

La prova sul campo con persone non vedenti

Per verificare l'efficacia della tecnologia, il gruppo di ricerca ha coinvolto 14 volontari reclutati presso il Carroll Center for the Blind di Newton, nel Massachusetts. I partecipanti hanno affrontato diverse prove di navigazione utilizzando due modalità differenti: da una parte la navigazione tradizionale con Google Maps associata al bastone bianco, dall'altra l'app Mobilio sempre utilizzata insieme al bastone. I test comprendevano sia un percorso all'aperto, costruito per simulare gli spostamenti quotidiani, sia un tragitto al chiuso con ostacoli pensati per riprodurre le difficoltà che una persona con disabilità visiva può incontrare nei diversi ambienti.

Più velocità e meno ostacoli

I risultati sono stati incoraggianti. Rispetto all'uso combinato di Google Maps e bastone bianco, le persone che hanno utilizzato Mobilio hanno completato il percorso all'aperto circa il 13% più velocemente. Ancora più significativo il dato relativo alla sicurezza: durante il tragitto al chiuso il contatto con gli ostacoli si è ridotto di circa il 41%. Secondo i ricercatori, questi risultati indicano che l'app può offrire un supporto concreto alla mobilità autonoma, aumentando sia l'efficienza sia la capacità di evitare situazioni di rischio.

Verso una maggiore autonomia quotidiana

La possibilità di ottenere indicazioni dettagliate semplicemente attraverso uno smartphone potrebbe rappresentare un passo importante verso una maggiore indipendenza per le persone non vedenti e ipovedenti. Mobilio dimostra infatti come l'intelligenza artificiale possa essere utilizzata non solo per automatizzare processi o migliorare servizi digitali, ma anche per abbattere barriere che incidono sulla qualità della vita. Se i risultati saranno confermati da studi più ampi, strumenti come questo potrebbero diventare un valido alleato per favorire l’autonomia personale e la partecipazione alle attività quotidiane.

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