
Al centro dell’intesa vi è la valorizzazione dell’interoperabilità tra dati pubblici e soluzioni digitali avanzate. AIFA renderà fruibili, attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, informazioni aggiornate sui medicinali autorizzati in Italia.
Il set informativo comprenderà la documentazione ufficiale relativa ai farmaci e le informazioni sulle indisponibilità, un ambito particolarmente rilevante per la continuità terapeutica e per la gestione della dispensazione sul territorio. L’obiettivo è favorire un accesso più immediato a contenuti affidabili e certificati, utili ad orientare l’attività del farmacista nelle diverse fasi dell’assistenza.
FOFI metterà a disposizione un servizio fondato sull’intelligenza artificiale, progettato per integrare le informazioni regolatorie rese disponibili dall’Agenzia e tradurle in un supporto operativo per il professionista. La tecnologia viene delineata come uno strumento complementare, destinato a rendere più agevole il reperimento e l’utilizzo delle evidenze documentali, senza sostituire autonomia, competenza e responsabilità del farmacista.
La disponibilità di banche dati aggiornate e collegate tra loro potrebbe contribuire a rendere più efficiente il presidio territoriale, in particolare nei casi in cui sia necessario verificare rapidamente autorizzazioni, documentazione di riferimento o situazioni di carenza.
L’accordo riserva spazio anche alle persone con patologie croniche e alla promozione dell’aderenza alle cure. Le parti prevedono infatti iniziative connesse al monitoraggio delle cronicità, facendo leva anche sull’interoperabilità con l’Ecosistema Dati Sanitari.
In questo scenario, il farmacista di comunità può consolidare il proprio contributo alla presa in carico della persona assistita: dalla corretta informazione sul medicinale al sostegno alla persistenza terapeutica, fino all’intercettazione di criticità legate alla disponibilità dei trattamenti. L’integrazione digitale viene quindi proposta come una leva per rafforzare la sanità di prossimità e il rapporto fiduciario tra cittadino e professionista.
L’intesa avrà una durata triennale e sarà accompagnata dall’istituzione di un gruppo tecnico dedicato. A questo organismo spetterà l’individuazione delle priorità operative, delle modalità di sviluppo delle attività comuni e degli ambiti nei quali sperimentare concretamente l’integrazione tra dati farmaceutici, intelligenza artificiale e pratica professionale.




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