|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Disturbi da uso di sostanze, la FIP rafforza il ruolo del farmacista nella prevenzione

La nuova Dichiarazione di intenti della FIP amplia il ruolo del farmacista nella prevenzione e nella gestione dei disturbi da uso di sostanze.
Farmacia

La nuova posizione della FIP considera i disturbi da uso di sostanze una rilevante questione di salute pubblica e propone un approccio che supera la sola gestione delle conseguenze dell’uso di droghe. Prevenzione, trattamento e riduzione del danno vengono infatti ricondotti all’interno di un unico percorso assistenziale, con un’impostazione centrata sulla persona e basata sui principi di salute pubblica, diritti umani e giustizia sociale.

Rispetto alla precedente dichiarazione del 2018, maggiormente focalizzata sulla riduzione dei danni associati all’uso di droghe, il nuovo documento amplia quindi il perimetro di intervento. La farmacia viene individuata come uno dei contesti nei quali può essere intercettato precocemente un possibile comportamento a rischio, creando un’opportunità per intervenire prima che l’uso problematico di sostanze determini conseguenze più gravi.

pubblicità

In questo modello, il farmacista non è chiamato soltanto a gestire situazioni già manifeste, ma può contribuire anche alla prevenzione dell’insorgenza dei disturbi da uso di sostanze. La frequenza dei contatti con le persone e la presenza diffusa delle farmacie sul territorio rappresentano, secondo la FIP, condizioni favorevoli per riconoscere eventuali segnali di uso problematico, fornire informazioni basate su evidenze e promuovere un utilizzo più sicuro dei medicinali.

Una parte dell’intervento riguarda anche l’orientamento verso i servizi sanitari più appropriati. Il farmacista può infatti favorire il collegamento tra la persona e la rete assistenziale, contribuendo a una presa in carico più tempestiva e alla continuità dell’assistenza. L’obiettivo è inserire la farmacia all’interno di un percorso più ampio, nel quale diversi professionisti e servizi collaborano nella gestione della persona.

La Dichiarazione prende in considerazione anche i disturbi associati all’uso non terapeutico di sostanze psicoattive ottenute attraverso percorsi medici. Il campo di applicazione comprende inoltre il supporto al trattamento delle persone con SUD, la prevenzione delle overdose e l’accesso a interventi di riduzione del danno fondati su evidenze scientifiche, quando compatibili con il quadro normativo dei singoli Paesi.

Tra gli strumenti richiamati rientra il naloxone, utilizzato nella prevenzione delle conseguenze delle overdose da oppioidi. La FIP sottolinea l’opportunità di ampliare, laddove appropriato, la disponibilità di strumenti di questo tipo attraverso i servizi farmaceutici, tenendo conto delle specifiche normative nazionali.

Per rendere concretamente applicabile questo modello, secondo la FIP è necessario rafforzare la collaborazione tra farmacisti, altri professionisti sanitari e servizi sociali. Un ruolo importante viene attribuito anche alla rimozione delle barriere che possono limitare l’accesso alle prestazioni erogabili dai farmacisti. L’integrazione tra farmacia e rete assistenziale viene quindi considerata un elemento essenziale per rendere più tempestivo il riconoscimento delle situazioni di rischio e facilitare l’accesso alle cure.

L’ampliamento delle responsabilità professionali richiede però condizioni adeguate per essere realizzato. La FIP richiama in particolare la necessità di investire nella formazione dei farmacisti, nelle infrastrutture digitali e in sistemi di remunerazione sostenibili. Senza queste risorse, l’estensione dei servizi e delle attività di prevenzione rischierebbe infatti di non tradursi in un effettivo rafforzamento dell’assistenza sul territorio.

Un ulteriore obiettivo indicato dalla Federazione è la riduzione dello stigma associato ai disturbi da uso di sostanze. Considerare i SUD nell’ambito della salute pubblica e promuovere un approccio centrato sulla persona significa anche favorire contesti nei quali le persone possano chiedere aiuto senza essere ostacolate da pregiudizi o discriminazioni.

Per la farmacia di comunità, la nuova posizione della FIP delinea quindi un possibile ampliamento del contributo alla salute pubblica: non soltanto un presidio per la dispensazione e l’uso corretto dei medicinali, ma anche un punto di contatto attraverso il quale individuare precocemente situazioni di rischio, fornire informazioni, indirizzare ai servizi e contribuire alla prevenzione dei danni correlati all’uso di sostanze.

L’obiettivo complessivo è intervenire prima che i comportamenti a rischio si traducano in conseguenze evitabili, attraverso una maggiore integrazione tra farmacia, servizi sanitari e sociali e un modello di assistenza che accompagni la persona lungo l’intero percorso, dalla prevenzione alla presa in carico e, quando necessario, alla riduzione del danno.

Farmacia
Commenti

I Correlati

La FIP rilancia il ruolo dei farmacisti nelle politiche sanitarie globali
Farmacia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Verteporfina , nuova supply chain europea per superare la carenza del medicinale
Farmaci
Verteporfina , nuova supply chain europea per superare la carenza del medicinale
Nuova organizzazione della catena di approvvigionamento di Verteporfina nell’Unione europea: completata l’approvazione dei nuovi siti produttivi, con l’obiettivo di ripristinare pienamente le forniture nel 2027.
Prevenzione cardiovascolare in farmacia: al via i Cardio Check Up di Unifarco
Farmacia
Prevenzione cardiovascolare in farmacia: al via i Cardio Check Up di Unifarco
Dal 7 settembre al 17 ottobre le Farmacie Specializzate propongono controlli dedicati al rischio cardiovascolare. Due giornate, il 25 settembre e il 16 ottobre, prevedono screening Base e consulenza gratuiti.
Vaccinazioni negli adulti fragili: il ruolo strategico del farmacista
Farmacia
Vaccinazioni negli adulti fragili: il ruolo strategico del farmacista
Una meta-analisi su oltre 1,3 milioni di adulti evidenzia il valore degli interventi vaccinali guidati dai farmacisti, soprattutto tra anziani, pazienti cronici e persone con accesso limitato alle cure.
Emergenze e calamità, il farmacista resta un presidio essenziale: il ruolo di ENPAF nella tutela della categoria
Farmacia
Emergenze e calamità, il farmacista resta un presidio essenziale: il ruolo di ENPAF nella tutela della categoria
A dieci anni dal terremoto del Centro Italia, il X Congresso Nazionale dei Farmacisti Volontari ha riportato l’attenzione sulla continuità dell’assistenza farmaceutica nelle emergenze e sulla necessità di proteggere anche i professionisti coinvolti.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.