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Menopausa, il silenzio si rompe ma troppe donne continuano a vivere i sintomi da sole

Una ricerca mostra che il tema è meno tabù rispetto al passato, ma il dialogo con i medici resta insufficiente e molte pazienti non chiedono aiuto
Pazienti

Non se ne parla ancora abbastanza. E soprattutto molte donne continuano a convivere in silenzio con disturbi della menopausa che incidono profondamente sulla qualità della vita. È il quadro che emerge da una ricerca realizzata da AstraRicerche per Bayer Italia su mille donne italiane tra i 50 e i 70 anni.

Un tabù non ancora scomparso

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Oltre sette donne su dieci ritengono che oggi la menopausa sia affrontata più apertamente rispetto al passato. Tuttavia, quasi i due terzi giudicano ancora insufficiente il livello di attenzione e confronto sul tema. I comportamenti raccontano che il disagio non è stato superato del tutto. Quasi la metà delle intervistate ha ammesso di aver cercato almeno una volta di nascondere la menopausa, evitando di parlare dei sintomi o tentando di celare episodi come le vampate di calore. 

Quando i sintomi cambiano la vita quotidiana

Disturbi del sonno e vampate sono tra le manifestazioni più frequenti e impattanti. Molte donne dichiarano che questi problemi hanno limitato attività quotidiane, relazioni e impegni personali. Nonostante ciò, il confronto con il medico continua a essere limitato: oltre un quarto delle donne non ha mai affrontato l'argomento durante una visita e quasi un terzo di quelle che soffrono di sintomi non ne ha mai discusso con uno specialista.

Informazione sì, ma con qualche lacuna

Molte intervistate ritengono di essere ben informate sulla menopausa, ma emergono ancora lacune importanti sui possibili effetti sulla salute. Se il legame con la perdita di massa ossea è abbastanza noto, risultano molto meno conosciuti gli effetti sul rischio cardiovascolare, sul colesterolo e sul metabolismo glicemico. «Bisogna evitare che una donna debba semplicemente rassegnarsi a convivere con sintomi che incidono sulla sua qualità di vita – spiega Rossella Nappi, ordinaria di Clinica ostetrica e ginecologica dell'Università di Pavia, Policlinico San Matteo e presidente della International Menopause Society – Oggi, accanto alle modifiche dello stile di vita, abbiamo diverse possibilità per aiutare le donne, comprese opzioni ormonali e nuove soluzioni non ormonali, che possono essere valutate in funzione dei sintomi, della storia clinica e delle preferenze individuali».

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