L'eritropoietina o 'Epo', famosa per essere usata come doping nel mondo del ciclismo, potrebbe in futuro essere una speranza per i malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), una malattia neurodegenerativa che colpisce in Italia circa 4 mila persone.
La notizia arriva da uno studio appena pubblicato dall'Istituto neurologico Besta di Milano. Gli scienziati usano comunque tutta la prudenza del caso: i dati ottenuti sono molto incoraggianti e permettono di far partire studi più approfonditi, ma non hanno ancora una certezza statistica perchè condotti su troppi pochi pazienti. I ricercatori del Besta, guidati da Giuseppe Lauria, hanno seguito per due anni 23 pazienti con Sla: 12 di questi sono stati trattati con Epo in aggiunta a un farmaco standard (riluzolo), gli altri 11 hanno assunto solo riluzolo. In quest'ultimo gruppo, al termine dello studio otto pazienti su 11 erano morti o avevano avuto bisogno della tracheotomia, contro i quattro su 12 del gruppo trattato anche con Epo.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Segnalati numerosi casi di assunzione eccessiva tra i giovani. L’agenzia invita a non sottovalutare un farmaco di uso comune, evidenziando le possibili conseguenze gravi sul fegato e la necessità di un’adeguata educazione all’uso dei medicinali
Commenti