
Per questo impugnerà il decreto di commissariamento: sia davanti al Tar che davanti alla Corte Costituzionale. E' il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ad annunciarlo. ''Il Governo non può pensare di fare quello che gli pare, senza tener conto degli sforzi e degli impegni'', dice Bassolino che aggiunge: ''Sarò commissario con riserva''. ''Habemus decretum'', esordisce il governatore della Campania. Lui che in questi giorni ha sollecitato l'invio in Regione del decreto, dice di averlo fatto anche ''quando il testo già circolava nelle Asl, tra un po' era probabile che arrivasse anche negli esercizi pubblici e nessuno pensava di inviarlo nella sede naturale''. Poi, entra nello specifico: in primis ''i numerosi profili di illegittimità'' come ''l'evidente disparità di trattamento tra la Campania e la Sicilia''. Bassolino ricorda il tavolo tecnico del 10 ottobre 2008 quando furono affrontati i casi Sicilia, Campania e Molise. Per tutte e tre le Regioni si arrivò alle stesse conclusioni, vale a dire l'avvio delle procedure che avrebbero portato al commissariamento. Poi, il finale diverso: ''Per la Campania e il Molise si usò il termine diffida, per la Sicilia il termine invito. Visto quello che sta succedendo oggi, si capisce già la decisione di quell'ottobre''. Poi la Regione Campania chiama in causa i vizi procedurali, ''si è andati in Consiglio dei ministri senza passare per un tavolo politico come si era deciso''.




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