nel tessuto sociale di una democrazia la rappresentatività amministrativa degli EE.LL impone linee di programmazione nella politica sanitaria confacenti alla soddisfazione dei bisogni essenziali della popolazione asservita. In tal senso la tutela politica è da intendersi come esercizio di un dovere - diritto degli amministratori. Del tutto differente è il nesso stringente tra scelta partitica ed ingerenza nella conduzione e gestione aziendale sanitaria, che è presente storicamente in tutte le regioni ed in ogni ASL: dalla nomina dei Direttori Generali, Sanitari ed Amministrativi, al controllo dei futuri direttori di struttura complessa, in assenza di procedure formalizzate obiettive e condivisibili, alle nomine di dirigenti per funzioni semplici, alle assunzioni di personale sanitario e non sanitario.
Più formazione per vincere sfida arresto cardiaco improvviso
I vaccini sono adattati alla variante JN.1. Possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri
Bellantone: "la sicurezza dell’assistito è un pilastro fondamentale della qualità delle cure ed è un diritto inalienabile di ogni persona"
"Uso corretto delle risorse non avviene in tutte le regioni"
La bozza Schillaci introduce due modelli per i medici di famiglia: convenzionati e dipendenti. Obiettivo: far funzionare la sanità territoriale senza superare del tutto l’impianto attuale. I sindacati: “Restano tutte le criticità”
Dal Dfp 2026 nessuna inversione di tendenza: spesa sanitaria ferma al 6,4% del Pil e previsioni riviste al ribasso. Cartabellotta: “Lo squilibrio ricadrà su Regioni e cittadini”
La società scientifica dei medici di medicina generale chiede una visione complessiva del SSN. “Modelli ospedalieri applicati al territorio rischiano di essere un errore”
Dopo i chirurghi ospedalieri interviene anche l’Icors. Nel mirino le raccomandazioni Hta: “Rischio di sottostimare i benefici nel medio-lungo periodo”
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