Conclusa con successo la prima parte dei test clinici di fase III su un farmaco contro il diabete adulto che si prende solo una volta al giorno, il Linagliptin.
Secondo quanto riferito in una nota dall'azienda faramaceutica Boehringer Ingelheim, i risultati dei cinque studi clinici di fase III, che hanno coinvolto più di 4000 pazienti in oltre 40 paesi del mondo, confermano il profilo favorevole in termini di efficacia e sicurezza già osservato in precedenti studi. Il farmaco, cioè, funziona sia in termini di riduzione dell'emoglobina A1c glicata (un parametro importante per il controllo del diabete a lungo termine) sia del profilo di sicurezza, analogo a placebo. A ciò si unisce la praticità di una sola pillola al giorno: ''Ogni dieci secondi muore una persona per cause legate al diabete - spiega Anthony Barnett, Professore di Medicina e Direttore Clinico della Divisione di Diabetologia ed Endocrinologia di Heart of England NHS Foundation Trust, Birmingham - ed è importante che la ricerca si concentri su trattamenti efficaci che evitino le complicanze tipiche della patologia e ne ritardino la progressione, sviluppando farmaci facili da assumere e a basso rischio di effetti collaterali''.
Il diabete non controllato può causare problemi seri. Scopri le principali complicanze del diabete non controllato: cosa sono, come riconoscerle e come prevenirle.
Torna l’evento dedicato al diabete tipo 1. Un’occasione per unire esperti e comunità e condividere aggiornamenti clinici e strumenti per gestire la malattia.
Si tratta di un nuovo farmaco per conservare la funzione beta internazionale: è la ricerca Fabulinus, e quello del pediatrico fiorentino è l'unico centro italiano attivo coinvolto
Soprattutto se rossa e lavorata, analisi su 2 milioni di persone
Le Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato invitano a valutare l’ampliamento del programma nazionale previsto dalla Legge 130/2023. La Fondazione Italiana Diabete sottolinea il valore preventivo dello screening precoce nei bambini a maggior ris
Uno studio internazionale segnala un aumento del rischio di tumori epatici legato al consumo quotidiano: attenzione ancora maggiore per chi ha già alterazioni metaboliche.
Spesso non dà segnali nelle fasi iniziali, ma può compromettere la vista. Controlli regolari e gestione dei valori metabolici riducono il rischio di danni irreversibili. “La prevenzione rappresenta l’arma più efficace”.
Commenti