
Collina racconta la sua esperienza. "Ero in Giappone per le fasi finali dei Mondiali del 2002, mia moglie mi diceva che mia figlia continuava a perdere tanto peso in poco tempo, ma io la vedevo solo via webcam. Tornato in Italia - prosegue - mi sono immediatamente reso conto: prenderla in braccio significava sentire le ossa del bacino". Mamma e papà sono preoccupati. "Cercavamo di convincerla - prosegue - a mangiare dandole, da 'ignoranti', proprio quegli alimenti più appetitosi che le facevano più male". Era un'adolescente e "a quell'età si pensa subito all'anoressia". Poi gli esami del sangue, l'intuizione di un medico che le fa fare il test ad hoc e la diagnosi
di celiachia.
"Oggi - racconta - nessuno potrebbe dire che mia figlia ha un'intolleranza alimentare: la sua vita è del tutto uguale a quella dei suoi coetanei e può anche andare a mangiare una pizza o ordinare cornetto e cappuccino al bar perché trova ovunque prodotti garantiti. Piccole cose, in realtà grandi conquiste che aiutano molto i pazienti". In questa direzione va la campagna di comunicazione presentata oggi: locandine e manifesti distribuiti in farmacie, centri medici, ristoranti e pizzerie; inserzioni su quotidiani e periodici e uno spot tv e radiofonico per spiegare come una diagnosi tempestiva e una dieta appropriata permettano di condurre una vita normale. Sono 85-90 mila celiaci diagnosticati in Italia, ma molti non sanno di essere intolleranti al glutine.

La diagnosi della malattia celiaca si basa sulla ricerca di anticorpi specifici e, in molti casi, sulla biopsia duodenale. Un articolo pubblicato su JAMA analizza i criteri per identificare i pazienti candidabili a un percorso sierologico, con indica

La rimborsabilità riguarda gli adulti con malattia attiva da moderata a severa che non rispondono adeguatamente alle terapie convenzionali o biologiche, perdono la risposta o non tollerano i trattamenti. Per il Crohn è prevista anche l’induzione sott

Non solo calorie o zuccheri: questi prodotti possono alterare i meccanismi che regolano fame, microbiota e infiammazione. E le conseguenze si riflettono su obesità, diabete e salute cardiovascolare

La ricerca del Policlinico Gemelli accende i riflettori sulla metainfiammazione, un processo invisibile che potrebbe aprire la strada a una prevenzione sempre più precoce
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