Tumori di testa e collo, cosa sono? Secondo i preoccupanti risultati di un’indagine europea, annunciati nei giorni scorsi nell’ambito dell’International Conference on Innovative Approaches in Head & Neck Oncology, il 75 per cento degli intervistati non conosce neppure con precisione il significato del termine «tumore della testa e del collo», nonostante si tratti della sesta tipologia di cancro più comune al mondo.
Sono neoplasie che possono insorgere nei tessuti o negli organi del distretto cervico-facciale, che include cavità orale, inclusa la lingua, cavità nasali, orecchie, faringe e laringe. Sono associate a un alta percentuale dei decessi, specie se le cifre vengono confrontate con i carcinomi più comuni, come quello al seno, all’utero o i melanomi cutanei. L’elevata mortalità, infatti, è in parte conseguenza di una scarsa conoscenza della malattia e delle sue cause, che spesso comportano ritardi nell’identificare la patologia. «Conoscere il cancro significa anche prevenirlo con un corretto stile di vita – sottolinea Lisa Licitra, membro del comitato scientifico della Società europea per i tumori testa e collo e responsabile di un’apposita unità di oncologia medica all’Istituto Tumori di Milano –. O intervenire con una diagnosi precoce, che può salvare la vita». Mentre, purtroppo, i tumori di testa e collo vengono spesso riscontrati in uno stadio avanzato, quando i pazienti possono già presentare lesioni secondarie o metastasi, e sono più difficili da curare.
Il sondaggio - condotto in sette paesi Europei (Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna, Svezia e Regno Unito per un totale di 7.520 interviste) e realizzato dalla Ehns con il finanziamento di Merck KGaA - ha identificato livelli di conoscenza molto bassi su cosa siano queste patologie, sulla loro incidenza, i sintomi, i fattori di rischio e le parti del corpo colpite. Considerando l’aumento globale di casi (in Europa colpiscono circa 143mila persone e provocano 68mila decessi l’anno) e gli esiti dell’indagine, gli esperti sottolineano la necessità di fare di più per informare l’opinione pubblica e i medici di base, allo scopo di evitare i ritardi nella diagnosi e nel trattamento. Nel nostro Paese (dove sono state effettuate 1.104 interviste), tre persone su cinque non conoscono la definizione «tumore della testa e del collo» e l’84 per cento degli interrogati considera erroneamente, tra le parti del corpo che possono essere colpite, il cervello.
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