
Nei nuovi modelli didattici del polo universitario l’apprendimento passa attraverso l’esperienza diretta sulle strutture anatomiche
Dalla teoria alla pratica, senza compromessi sulla sicurezza. All’Università Campus Bio-Medico di Roma (UCBM) la formazione in odontoiatria compie un salto di qualità grazie all’ Anatomy Lab, un ambiente altamente specializzato dove gli studenti possono confrontarsi con la realtà anatomica in modo concreto e immersivo, preparandosi alle sfide della clinica con strumenti e metodologie d’avanguardia.
Un laboratorio per apprendere sul corpo umano reale
L’Anatomy Lab introduce un approccio innovativo alla formazione odontoiatrica, basato sull’utilizzo di preparati anatomici umani all’interno del Simulation Center universitario. Il progetto coinvolge gli studenti del corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria, che possono approfondire in modo diretto la complessità delle strutture cranio-cervico-facciali.
Questa modalità didattica consente di osservare da vicino elementi fondamentali per la pratica clinica e chirurgica, superando i limiti dello studio esclusivamente teorico e favorendo una comprensione tridimensionale dei tessuti e delle relazioni anatomiche.
La simulazione come ponte tra università e clinica
"Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri studenti queste attività di straordinario valore scientifico, pratico e umano – afferma il professor Luca Testarelli, ordinario di Malattie Odontostomatologiche, UCBM –. Grazie al Simulation Center UCBM siamo in grado di garantire un’esperienza all’altezza dei maggiori centri internazionali, dove la pratica clinica diventa formazione senza rischi per i pazienti". Il laboratorio rappresenta infatti un punto di incontro tra didattica accademica e applicazione clinica, in cui gli studenti possono esercitarsi in un contesto realistico ma controllato. La simulazione permette di sviluppare competenze tecniche avanzate mantenendo elevati standard di sicurezza.
Precisione e consapevolezza: competenze chiave per il futuro odontoiatra
La visualizzazione diretta di nervi, vasi, muscoli e tessuti del cavo orale consente agli studenti di comprendere con immediatezza il livello di precisione richiesto nella pratica odontoiatrica. Si tratta di un ambito operativo estremamente delicato, dove ogni gesto clinico deve essere accurato e controllato. L’esperienza dissezionativa contribuisce inoltre a sviluppare una maggiore consapevolezza professionale, rafforzando il senso di responsabilità verso il paziente e la qualità delle cure. La conoscenza anatomica si conferma così il fondamento di una pratica efficace, sicura e moderna.
Benefici concreti per la pratica clinica
"Attività formative come queste, trasferite nella pratica quotidiana, possono portare assoluto giovamento ai pazienti – sottolinea il professor Raffaele Cavalcanti, UCBM –. Anche interventi complessi, come l’estrazione dei denti del giudizio o l’implantologia, possono essere affrontati con maggiore efficacia grazie a una formazione basata sulla simulazione realistica".
L’approccio adottato all’UCBM si traduce quindi in un miglioramento diretto della qualità delle prestazioni cliniche, soprattutto nei casi più complessi, dove la conoscenza approfondita dell’anatomia è determinante. Un modello che si inserisce tra le esperienze formative avanzate già diffuse nei principali cadaver lab italiani e internazionali.
Formare professionisti, trasmettere valori
Accanto alle competenze tecniche, il progetto valorizza anche il contributo di docenti e professionisti di alto profilo, impegnati nella trasmissione di principi fondamentali come rigore scientifico, etica professionale, aggiornamento continuo e rispetto del paziente. Un percorso che guarda oltre le abilità operative, con l’obiettivo di formare odontoiatri consapevoli, responsabili e pronti ad affrontare le sfide della medicina moderna.
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