
Le studentesse rappresentano oggi il 61% degli iscritti, con quasi duemila donne su un totale di 3.250 studenti. La componente femminile supera inoltre il 60% tra i laureati e raggiunge il 74,2% tra coloro che partecipano ai programmi di mobilità internazionale, confermando una marcata propensione verso percorsi formativi di respiro globale.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda i corsi di Ingegneria, dove il rapporto tra uomini e donne risulta sostanzialmente equilibrato. Un dato ancora poco frequente nel panorama accademico nazionale ed europeo, dove la sottorappresentazione femminile nelle discipline STEM continua a rappresentare una criticità strutturale.
L’avanzamento della presenza femminile emerge anche sul fronte delle carriere accademiche. Tra il 2020 e il 2025 il numero delle docenti è aumentato del 51%, passando da 39 a 59 unità. Parallelamente cresce il coinvolgimento delle donne nei ruoli di coordinamento scientifico e didattico, così come nelle attività di selezione e valutazione del personale.
Il percorso di riequilibrio si riflette anche nella governance dell’Ateneo. Le donne costituiscono il 57% dei componenti del Consiglio di amministrazione, il 50% del Rettorato e il 39% degli incarichi complessivi negli organi di governo. Anche nelle commissioni di concorso la presenza femminile è aumentata in modo significativo, passando dal 23% al 41% nell’arco di cinque anni.
Accanto alla valorizzazione del capitale umano, il Bilancio di Genere evidenzia il consolidamento delle politiche di welfare. Tra le iniziative attive figurano il Polo 0-6 dedicato all’infanzia, utilizzato nel 2025 da 26 famiglie, e il Centro Estivo UCBM, strumenti pensati per favorire la conciliazione tra studio, lavoro e responsabilità familiari.
Su queste basi si sviluppa il Gender Equality Plan 2026-2028, che punta a rafforzare l’equilibrio tra vita privata e professionale, sostenere la leadership femminile, incentivare la partecipazione delle studentesse ai percorsi STEM e promuovere una maggiore integrazione della prospettiva di genere nella ricerca e nella didattica. Tra le azioni previste figurano programmi di mentoring, supporto alla genitorialità, opportunità internazionali per le giovani ricercatrici e strumenti di monitoraggio delle progressioni di carriera, con l’obiettivo di consolidare un modello universitario sempre più inclusivo e orientato alla valorizzazione del merito.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.