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Pediatria: l'esperta, non deve far paura morfina contro dolore bimbi

Pediatria

"Fortunatamente - spiega Benini - l'utilizzo degli oppioidi per trattare il dolore severo del bambino, quello del dopo intervento chirurgico, è ormai una pratica che comincia a prendere piede in tutte le strutture ospedaliere". Per Benini, infatti è fondamentale ricordare che "anche il bambino sente dolore e anche lui deve essere preservato". Perché soffre di più. "Il neonato - aggiunge - a parità di stimolo sente più male, per un meccanismo di gestione del dolore: 'ha le porte più aperte'". Inoltre "il dolore del primo periodo della vita ha un effetto maggiore, quindi è più deleterio rispetto alle età successive. E lascia sempre un segno. Si pensi che la soglia del dolore dell'adulto dipende da come è stato trattato il dolore da piccoli", spiega l'esperta.

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Purtroppo però nel nostro Paese, in particolare al pronto soccorso, "un bambino più è piccolo e meno è trattato", e "sotto i due anni c'è un vero e proprio deficit di cure del dolore adeguate", aggiunge. Per avere un quadro più chiaro è stata avviata dalla SIP una sperimentazione ad hoc, coordinata proprio da Benini, sulla valutazione e la gestione del dolore nei pronto soccorso pediatrici italiani, a cui partecipano 13 strutture. "L'obiettivo è - spiega Benini - capire concretamente quello che si fa oggi. In realtà sappiamo già che è pochissimo. Ma c'è anche un secondo scopo che è quello di mettere a punto strumenti unici, possibilmente condivisi con tutte le realtà, anche quelle che hanno meno risorse e personale, in maniera da gestire il dolore in modo ottimale. Cosa che oggi non viene fatta".
 

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