
“La scelta di dedicare il convegno alla rete materno infantile - ha dichiarato Eleonora Artesio, assessore regionale alla tutela della salute e sanità - rappresenta un chiaro segno della volontà di investire, sia dal punto di vista organizzativo e della professionalità sia da quello economico, in un ambito che ha fatto del concetto di percorso il suo punto di forza. I progetti, le linee guida, l’integrazione e il potenziamento dei servizi sul territorio attuati negli ultimi anni hanno portato e stanno portando ancora risultati importanti per la salute delle donne e dei bambini. Nel corso dei lavori sono state ricordate le tappe fondamentali della costruzione del “percorso nascita” e gli obiettivi raggiunti in termini di programmazione sanitaria, di governo clinico e di miglioramento dell’assistenza, con particolare riferimento agli screening neonatali, all’introduzione dell’Agenda di gravidanza, alla rete dell’insufficienza respiratoria e al ruolo dei consultori. Il ruolo del Coresa, anche nel settore materno-infantile è stato ricalcato anche dal direttore generale dell’Aress, Oscar Bertetto, che ha sottolineato come “le scelte di politica e organizzazione sanitaria debbano passare attraverso un percorso di democrazia partecipata anche all’interno delle aziende sanitarie. Una partecipazione volta al coinvolgimento di tutti gli operatori attraverso una formazione attenta ai temi di ascolto. In questa direzione occorre creare nuovi modelli organizzativi di lavoro che si ispirino alla collegialità e allo spirito di squadra”. Il “percorso nascita” conta oggi una rete di circa 200 consultori pubblici, 33 punti nascita, 7 terapie intensive neonatali, 25 reparti ospedalieri di pediatria e 31 reparti di ostetricia.

Una revisione riunisce 21 revisioni sistematiche e 239 studi sugli interventi di cura per la dismenorrea: evidenze favorevoli soprattutto per FANS, esercizio fisico e termoterapia, con risultati promettenti anche per zenzero, finocchio e agopressione

L’OMS e i partner internazionali lanciano una roadmap globale 2026-2035 per contrastare preeclampsia ed eclampsia, rafforzando ricerca, diagnosi, accesso ai medicinali, assistenza clinica e sistemi sanitari.

I dati preliminari del sistema di sorveglianza ostetrica ItOSS mostrano una forte riduzione del ricorso a uno degli interventi più invasivi nelle emergenze ostetriche. A Roma specialisti internazionali discutono strategie e buone pratiche per miglior

I contenuti pubblicati sui social media possono influenzare il modo in cui le donne percepiscono le opzioni diagnostiche e terapeutiche.
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