Canali Minisiti ECM

Torino, ospedali Martini e Oftalmico si rifanno il look

Oculistica | 17/12/2009 16:23

Novità in vista per gli ospedali torinesi Martini e Oftalmico che si 'rifanno il look'. Il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali ha dato il via libera alla richiesta, presentata dalla Asl Torino 1 tramite la Regione Piemonte, di finanziamento per lavori di ristrutturazione, ampliamento e adeguamento alle recenti norme di sicurezza delle due strutture sanitarie.

 

Entro il settembre 2010 dovranno essere aggiudicati gli appalti per opere che prevedono un investimento di quasi 23 milioni di euro. Una ristrutturazione globale, dagli impianti di aerazione a quelli di ventilazione, dalla rete degli scarichi a quella elettrica. In particolare, saranno eseguiti lavori di adeguamento nei reparti di degenza, 6 piani per il Martini e tre per l'Oftalmico, dove ogni stanza sarà climatizzata e dotata di servizi igienici e saranno riorganizzati i percorsi clinico-assistenziali. I lavori avranno, fra gli obiettivi, quello di arrivare a una riconversione delle degenze ordinarie per rendere le due strutture pubbliche più agevoli e funzionali sia per i pazienti sia per i dipendenti.

pubblicità

"Si tratta di opere imponenti - spiega il direttore generale dell'Asl To1, Ferruccio Massa - perché verranno interessate dai lavori le intere strutture ospedaliere che raccolgono un importante bacino di utenza e le cifre del finanziamento rispecchiano perfettamente la mole e l'importanza dei lavori, 17 milioni e 275 euro per il Martini, di cui 16 milioni e 411 mila stanziati dallo Stato e il resto dalla Regione, e 5 milioni e 624 mila euro per l'Oftalmico, di cui 5 milioni e 342 mila euro finanziati dallo Stato".

Commenti

I Correlati

Lo rivela uno studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto da Lingyi Liang, dello State Key Laboratory of Ophthalmology, Zhongshan Ophthalmic Center, presso la Sun Yat-sen University nel Guangdong in Cina

L'esperto spiega i cinque principali problemi oculari che possono presentarsi in estate

In Italia 2 mila casi l'anno ma il 50% non risponde alle cure

"Oltre a maculopatia, cataratta e distacco della retina. Per questo motivo va sempre monitorata attentamente"

Ti potrebbero interessare

Nuovi dati clinici rafforzano il ruolo della terapia genica nella maculopatia umida, con risultati positivi fino a 2 anni anche nei pazienti resistenti alle terapie standard.

La terapia genica RGX-314 mostra efficacia fino a 4 anni e apre alla possibilità di trattare la maculopatia umida con una sola iniezione intravitreale.

Nuova frontiera delle cure di patologie dell'endotelio corneale

Ultime News

Più letti