
Facile ironia? Forse. E invece no: non si tratta, infatti, di autoerotismo. Né maschile, né femminile. È piuttosto questione di amplesso e di durata: più si rimane nella stessa posizione per più tempo, tanto più si ha la possibilità di incorrere nell`infortunio al polso. Che, spiega Zenian, dovrebbe essere riscaldato opportunamente prima di iniziare le pratiche amorose proprio per riuscire a mantenere la stessa postura senza farsi male. "I rapporti sessuali possono spiegare l`aumento del tasso di incidenza complessivo di sindrome del tunnel carpale visto negli ultimi anni - spiega Zenian -, dal momento che è l`attività più praticata che utilizza entrambe le mani insieme".
Non può passare inosservato un dato, si legge nello studio: le diagnosi della sindrome del tunnel carpale sono periodicamente aumentate in corrispondenza del lancio di nuovi farmaci come il Viagra. Può essere solo una coincidenza? "L`incremento dei disturbi al tunnel carpale nel Regno Unito che hanno colpito le persone di mezza età e gli anziani possono essere attribuite all`introduzione della terapia della disfunzione erettile negli anni novanta".
L`aumento del tasso di obesità, continua lo studioso, ha aumentato ulteriormente il numero di diagnosi di tunnel carpale: maggiore è il peso del corpo da sostenere, infatti, maggiore è il trauma subito dal polso, e più è facile che l`articolazione si infiammi. "Alcune posizioni durante il sesso, come quella `del missionario`, mettono molta pressione sui polsi. Ciò può provocare un eccesso di tensione che potrebbe contribuire all`insorgere della sindrome". Ma cos`è esattamente? La `sindrome del tunnel carpale` si ha quando la guaina che riveste il nervo che va dal braccio alla mano si infiamma, dando vita a un aumento di liquido nel canale carpale. L`aumento di liquido porta alla crescita della pressione all`interno del canale, e a soffrirne maggiormente è il nervo, la struttura anatomicamente più delicata, con conseguente dolore, debolezza o intorpidimento. La causa esatta non è nota, ma alcuni studi suggeriscono che tutto possa dipendere dai movimenti ripetitivi dell`articolazione, come nel caso dell`utilizzo del mouse. O come nel caso del sesso.
Fonte: AdnKronos



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