|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Farmaci, spesa fuori controllo: acquisti diretti oltre il tetto di 1,35 miliardi

Il monitoraggio AIFA del primo trimestre 2026 evidenzia uno sfondamento della spesa per acquisti diretti, mentre la convenzionata resta sotto il limite previsto.
Aifa

Nel primo trimestre 2026 la spesa farmaceutica supera di 1,27 miliardi le risorse programmate. A pesare sono soprattutto gli acquisti diretti delle strutture sanitarie, nonostante l'aumento dei tetti previsto dalla legge di Bilancio.

La spesa farmaceutica continua a crescere più rapidamente delle risorse programmate per sostenerla. Nel primo trimestre 2026 il Servizio sanitario nazionale ha registrato una spesa complessiva di 6,78 miliardi di euro, con uno scostamento di 1,27 miliardi rispetto ai 5,51 miliardi previsti dai tetti di finanziamento. È quanto emerge dal monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale pubblicato dall'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), aggiornato al periodo gennaio-marzo 2026. Il dato conferma uno squilibrio ormai consolidato tra i due principali canali della spesa farmaceutica. Da un lato, la distribuzione dei medicinali attraverso le farmacie convenzionate rimane entro i limiti programmati. Dall'altro, gli acquisti diretti delle strutture sanitarie continuano a superare ampiamente il tetto assegnato, assorbendo risorse superiori a quelle previste.

pubblicità

Acquisti diretti, il tetto sale ma non basta

Per il 2026 la legge di Bilancio ha innalzato il tetto degli acquisti diretti, al netto dei gas medicinali, dall'8,30% all'8,60% del Fondo sanitario nazionale. Un incremento che avrebbe dovuto contribuire a ridurre la distanza tra spesa effettiva e risorse programmate. Il monitoraggio AIFA mostra tuttavia che nel primo trimestre la spesa rilevante ai fini del tetto raggiunge 4,38 miliardi di euro, pari al 12,45% del Fondo sanitario nazionale provvisorio. Lo sfondamento ammonta a 1,35 miliardi, con una differenza di 3,85 punti percentuali rispetto al limite dell'8,60%.

Lo scostamento riguarda la spesa per medicinali non innovativi, una volta esclusi gli importi coperti dal Fondo per i farmaci innovativi e gli antibiotici reserve e considerati i payback previsti dalla normativa. Il dato non indica necessariamente un utilizzo inappropriato delle risorse. Gli acquisti diretti comprendono medicinali destinati all'impiego ospedaliero e terapie distribuite direttamente dalle strutture sanitarie, spesso caratterizzate da costi elevati e da una crescente complessità clinica. Evidenzia però la difficoltà del sistema di programmazione nel tenere il passo con la spesa effettiva.

Convenzionata sotto il tetto, nonostante l'aumento della spesa

Il quadro è diverso per la farmaceutica convenzionata. La spesa rilevante ai fini del tetto si attesta a 2,33 miliardi di euro, pari al 6,62% del Fondo sanitario nazionale, contro un limite del 6,85%. Il risultato è un avanzo di 81,6 milioni di euro. Questo non significa che la spesa delle farmacie sia diminuita. La spesa netta convenzionata rilevata dalle distinte contabili regionali raggiunge infatti 2,27 miliardi di euro, con un aumento di 152,4 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il numero delle ricette, pari a 146,5 milioni, registra invece una lieve contrazione dello 0,9%, mentre le dosi giornaliere dispensate crescono dello 0,7%. La combinazione di questi indicatori segnala che l'aumento della spesa non corrisponde a un analogo incremento del numero delle prescrizioni. Per interpretare il fenomeno occorre considerare anche l'evoluzione dei prezzi, la composizione dei medicinali dispensati e le modalità di remunerazione della distribuzione.

La crescita dei farmaci non coperti dal Fondo per gli innovativi

Un ulteriore elemento emerge dal confronto con il primo trimestre 2025. La spesa lorda per acquisti diretti di medicinali di classe A, H e C, al netto dei gas medicinali, raggiunge 4,89 miliardi di euro, con un incremento del 2,9%. All'interno di questo aggregato, tuttavia, la spesa per i medicinali di classe A e H che non accedono al Fondo per gli innovativi passa da 3,65 a 4,48 miliardi di euro, registrando un aumento del 22,8%.

L'incremento è particolarmente marcato per i medicinali di classe H, la cui spesa cresce del 30%, pari a circa 638 milioni di euro. Per i farmaci di classe A dello stesso aggregato l'aumento è del 12,8%, corrispondente a circa 196 milioni. Si tratta di dati che richiedono attenzione anche per la loro composizione: l'accesso al Fondo per gli innovativi dipende da requisiti e classificazioni specifiche, che possono modificarsi nel tempo. Il confronto tra aggregati non può quindi essere interpretato automaticamente come una crescita dei consumi dei medesimi medicinali. Resta comunque evidente il peso assunto dai farmaci che gravano direttamente sui tetti ordinari della spesa farmaceutica.

Farmaci innovativi e antibiotici reserve

Il monitoraggio dedica una sezione specifica ai medicinali innovativi e agli antibiotici destinati al trattamento delle infezioni da microrganismi multiresistenti. Nel primo trimestre 2026 la spesa per i medicinali innovativi che accedono al relativo Fondo ammonta a 137,2 milioni di euro, mentre quella per gli antibiotici reserve raggiunge 24,4 milioni.

Secondo AIFA, gli importi risultano interamente coperti dalle risorse del Fondo, dopo le rettifiche previste dalla normativa. Per questo motivo non concorrono allo sfondamento del tetto ordinario degli acquisti diretti. Il meccanismo conferma l'importanza di distinguere la spesa complessivamente sostenuta per i medicinali dalla quota che viene effettivamente imputata ai diversi limiti di finanziamento.

Una programmazione da ripensare

La differenza tra farmaceutica convenzionata e acquisti diretti pone un problema che va oltre il risultato del singolo trimestre. Il sistema continua a registrare un avanzo nel canale delle farmacie e uno sfondamento consistente in quello degli acquisti delle strutture sanitarie, nonostante gli interventi legislativi che hanno progressivamente modificato la distribuzione delle risorse. Nel 2026 il tetto degli acquisti diretti è stato ulteriormente aumentato, ma i primi dati indicano che la correzione non è sufficiente a ricondurre la spesa entro i limiti programmati.

Il monitoraggio riguarda soltanto i primi tre mesi dell'anno e non consente di quantificare lo sfondamento che sarà registrato a dicembre. AIFA utilizza inoltre criteri di stagionalizzazione per tenere conto delle differenze nell'andamento mensile della spesa. La questione, tuttavia, è già chiaramente delineata: il sistema dei tetti continua a rappresentare uno strumento di controllo contabile che fatica a riflettere la distribuzione effettiva della spesa farmaceutica.

Il confronto sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale dovrà quindi misurarsi non soltanto con l'ammontare complessivo delle risorse disponibili, ma anche con la loro ripartizione tra canali di distribuzione, innovazione terapeutica e fabbisogni assistenziali. Senza confondere il superamento di un limite di spesa con un giudizio sull'appropriatezza delle cure, ma senza nemmeno considerarlo un semplice problema contabile.

Aifa
Commenti

I Correlati

Spesa farmaceutica, frena la diretta ma cresce la convenzionata
Farmaci
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
AIFA, nuovi farmaci rimborsabili dal SSN: Voranigo, Onivyde ed equivalenti
Aifa
AIFA, nuovi farmaci rimborsabili dal SSN: Voranigo, Onivyde ed equivalenti
Via libera alla rimborsabilità di vorasidenib per alcuni tumori cerebrali con mutazione IDH, nuove indicazioni terapeutiche in ambito oncologico, infettivologico e neurologico e diversi farmaci equivalenti.
AIFA, nuove terapie rimborsate per tumori, HIV e schizofrenia
Aifa
AIFA, nuove terapie rimborsate per tumori, HIV e schizofrenia
Via libera a un farmaco orfano, sei estensioni di indicazione e tre equivalenti. Novità per adolescenti e pazienti oncologici. Risparmi stimati in 38,2 milioni.
Nasce la classe C(nn)-R: accesso temporaneo rimborsato per i farmaci innovativi in attesa di negoziazione AIFA
Aifa
Nasce la classe C(nn)-R: accesso temporaneo rimborsato per i farmaci innovativi in attesa di negoziazione AIFA
La proposta del Think Tank Ithaca per l’accesso precoce ai farmaci innovativi in Italia: il nuovo regime consente il finanziamento temporaneo a carico del SSN dopo il parere positivo dell’EMA, in attesa della negoziazione del prezzo.
AIFA approva 9 nuove rimborsabilità: mirdametinib e zanidatamab per malattie rare, sette estensioni di indicazione
Aifa
AIFA approva 9 nuove rimborsabilità: mirdametinib e zanidatamab per malattie rare, sette estensioni di indicazione
Il CdA dell’AIFA approva nella seduta del 23 settembre l’accesso alla rimborsabilità SSN per due farmaci orfani e sette estensioni di indicazione terapeutica. Dalle rinegoziazioni di prezzo previste riduzioni di spesa per 34,9 milioni di euro.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.