
Il Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato una serie di importanti decisioni che riguardano l'accesso a nuove terapie e la sostenibilità della spesa farmaceutica. Tra i principali provvedimenti figura il riconoscimento della rimborsabilità per mirdametinib (Ezmekly) in monoterapia, destinato al trattamento dei neurofibromi plessiformi sintomatici non operabili in pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a due anni affetti da neurofibromatosi di tipo 1 (NF1), una patologia genetica rara caratterizzata dalla crescita di tumori benigni lungo i nervi. Una seconda nuova rimborsabilità è stata accordata a zanidatamab (Ziihera), indicato in monoterapia negli adulti con carcinoma delle vie biliari HER2-positivo (IHC 3+) non resecabile, localmente avanzato o metastatico, già sottoposti ad almeno una linea di terapia sistemica.
Sul fronte delle estensioni di indicazione, diverse novità riguardano da vicino i pazienti più giovani. Dabigatran etexilato (Dabigatran Etexilato Teva) viene ammesso alla rimborsabilità per il trattamento e la prevenzione del tromboembolismo venoso ricorrente nella popolazione pediatrica, dal momento in cui il bambino è in grado di ingerire cibo morbido fino ai 18 anni. Per le immunoglobuline umane normali (Gamten) è stata approvata la profilassi pre e post-esposizione al morbillo nei soggetti suscettibili di età compresa tra 0 e 18 anni nei quali la vaccinazione attiva è controindicata. Infine, patiromer (Veltassa) ottiene l'estensione della rimborsabilità per il trattamento dell’iperkaliemia negli adolescenti tra i 12 e i 17 anni.
Le estensioni di indicazione toccano anche numerose patologie dell'adulto. L’estensione di selumetinib (Koselugo) riguarda gli adulti con NF1 e neurofibromi plessiformi sintomatici inoperabili, portando alla popolazione adulta un’indicazione già disponibile in età pediatrica. Le immunoglobuline umane normali (Gamten) vedono approvata anche l’immunomodulazione negli adulti con dermatomiosite in fase attiva. In ambito respiratorio, mepolizumab (Nucala) viene ammesso come terapia aggiuntiva di mantenimento nella BPCO non controllata con eosinofilia ematica, in associazione alla tripla terapia ICS/LABA/LAMA. Per peginterferone alfa-2a (Pegasys) si riconosce la rimborsabilità in monoterapia negli adulti per la policitemia vera e la trombocitemia essenziale, mentre tislelizumab (Tevimbra) accede alla rimborsabilità per il nuovo schema posologico da 400 mg per infusione endovenosa ogni sei settimane.
Le decisioni assunte nella medesima seduta non si limitano agli aspetti clinici, ma interessano direttamente la sostenibilità della spesa farmaceutica pubblica. Il CdA dell'AIFA ha infatti approvato significative riduzioni di spesa derivanti dalle rinegoziazioni dei prezzi di medicinali già rimborsati, determinando un risparmio complessivo pari a 34,9 milioni di euro.




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