
La pelle delle mani ha, inoltre bisogno di essere “tonificata” stimolando la produzione di fibre collagene che ricombattano il derma. Esternamente i trattamenti più adatti sono quelli che “producono” calore, ovvero radiofrequenza e laser CO2 frazionato. Internamente si può intervenire con iniezioni di sostanze biostimolanti esogene (aminoacidi, vitamine, acido ialuronico) o endogene (plasma arricchito di piastrine o PRP). Ovviamente non si possono effettuare gli stessi trattamenti utilizzati per i segni di invecchiamento sul volto perché lo“stiramento” è tecnicamente impossibile da realizzare in questa parte del corpo.
“Per le mani molto “magre” o con pelle molto sottile e vene particolarmente rilevate, - continua Borriello - l’alternativa migliore è il lipofilling, ovvero l’emulsionato di cellule adipose del proprio corpo che, oltre a contenere fattori di crescita e cellule staminali che determinano nel tempo un miglioramento progressivo della qualità e consistenza della pelle, assolve anche una funzione di riempimento molto importante . In ogni caso spesso i migliori risultati si ottengono con trattamenti combinati.”
Fonte: Ufficio Stampa Aqqua Zone srl




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