Lo studio ha utilizzato delle cavie geneticamente modificate in cui il gene era espresso all'80%, che hanno effettivamente sviluppato una serie di diversi tumori, in particolare del seno, presenti nel 60% delle cavie. Altre forme di cancro trovate sono state le linfoadenopatie (40%), i tumori di utero, intestino e fegato (28%) e il feocromocitoma (14%). Analizzando i tessuti più approfonditamente è emerso che il profilo di tutti i geni coinvolti nella proliferazione delle cellule tumorali erano alterati. ''La ricaduta più immediata - spiega ancora Pandolfi - è che una elevazione del livello di espressione di Pten anche minima può avere effetti molto importanti nella prevenzione e cura del tumore. Dunque sarà importante trovare farmaci, o sostanze naturali, che elevino i livelli di Pten o la sua attività.




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