Diciassette aziende farmaceutiche, l'ente regolatorio americano Food and Drug Administration (Fda), l'Agenzia europea sui medicinali (Ema) e sette istituzioni no-profit si sono unite nel Predictive Safety Testing Consortium (Pstc), una collaborazione finalizzata a definire come i biomarker possano essere utilizzati nei trial preclinici sui farmaci. L'argomento viene affrontato in un articolo che appare sulla rivista 'Nature Biotechnology'.
La tossicità indotta da un farmaco è alla base di un terzo dei fallimenti degli studi preclinici, che devono essere interrotti prima che si arrivi alla fase di sviluppo sull'uomo. E i biomarker in grado di indicare tali eventi sono ancora oggi poco utilizzati: ad esempio per segnalare la tossicità a livello renale, una delle più significative, esistono solo due biomarker approvati, in grado però di evidenziare problemi ai reni solo quando il danno è già ingente.
Il Pstc ha iniziato valutando in maniera rigorosa l'attendibilità di sette biomarker presenti nell'urina, che indicano danni in specifici punti dei reni di topi esposti a una serie di farmaci nefrotossici.
Questa prima ricerca, illustrata sulla rivista scientifica, è un esempio del lavoro di collaborazione fra industrie e istituzioni a favore della salute, e costituirà una delle basi utili agli enti regolatori americano ed europeo per prendere decisioni in merito, passando poi dall'impiego dei biomarker in preclinica all'uso nei trial sull'uomo.
Fonte: Adnkronos
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
Commenti